Forse solo un’illusione, o un’ultimissima chance per l’Italia. Gli azzurri potrebbero essere ripescati e partecipare ai prossimi Mondiali, in Qatar, in programma tra novembre e dicembre del 2022. O almeno questa è la voce che insiste da qualche giorno. La sconfitta della settimana scorsa sofferta a Palermo contro la Macedonia del Nord è ancora una ferita aperta, sanguinante, una rassegnazione ancora rimandata a quanto pare. Si discute di nuovo ciclo, rifondazione, riforme. E in mezzo spunta la speranza: la possibilità è legata all’Iran.

Martedì 29 marzo le autorità iraniane hanno infatti impedito alle donne di assistere alla sfida della Nazionale contro il Libano. La selezione era già qualificata, la partita non era decisiva per i Mondiali. La Fifa però ha appreso con preoccupazione che le donne non erano state ammesse ad assistere al match giocato a Mashad. Duemila tifose avevano acquistato i biglietti su 12.500 tagliandi venduti. La Federazione ha chiesto maggiori informazioni alla Federcalcio iraniana sull’argomento.

“Sono stati compiuti progressi storici – si legge in una nota della FIFA – come esemplificato dalla pietra miliare dell’ottobre 2019, quando migliaia di donne sono state ammesse allo stadio per la prima volta in 40 anni, e più recentemente, quando alcune sono state nuovamente ammesse alla partita di qualificazione alla Coppa del Mondo a Teheran lo scorso gennaio. La FIFA si aspetta che ciò continui, poiché non si può tornare indietro”. Il governatore della regione, Mohsen Davari, ha chiesto scusa per l’incidente, mentre il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha ordinato al ministro degli interni un’indagine sul perché della mancata entrata delle duemila tifose. Forse una decisione delle autorità locali. Il procuratore generale iraniano Mohammad Jafar Montazeri ha detto alla radio che “se era permessa la vendita dei biglietti alle donne, bisognava trovare loro un posto adatto”.

Quindi, a dirla tutta le possibilità sono scarsissime. Ridotte al lumicino o peggio. Le ipotesi suggestive che circolano in queste ore ritengono tuttavia che la questione potrebbe giovare all’Italia qualora, per un improvviso e smisurato afflato a favore dei diritti umani della FIFA, l’Iran dovesse essere escluso dal massimo torneo per selezioni nazionali. Si scrive e si vocifera di un eventuale ripescaggio tra le più meritevoli tra le rappresentative escluse. Un circolo piuttosto esclusivo considerando che fuori da Qatar 2022 sono rimaste anche Nigeria, Colombia, Cile, Egitto tra le altre. Nessuna comunque paragonabile per spessore e tradizione all’Italia, tra l’altro Campione d’Europa in carica. Un’occasione anche per sponsor e pubblico.

L’articolo 6 del regolamento Fifa prevede: “Se una qualsiasi associazione si ritira o viene esclusa dalla competizione, la Fifa deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e intraprenderà qualsiasi azione si ritenga necessario”. Tutte le altre possibilità di ripescaggio legate per esempio alle esclusioni scaturite dalla guerra in Ucraina scatenata dalla Russia sono state escluse. Le chance dell’Italia sono quindi oltre anche la fantascienza.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.