Come faccio“.  Lo urla quattro volte, tra le lacrime, il giovane imprenditore napoletano che poco dopo la mezzanotte di lunedì, 7 dicembre, ha visto la sua attività commerciale, aperta proprio domenica dopo tre settimane di zona rossa, distrutta da una bomba. Un gesto avvenuto nelle ore in cui la Campania è passata in zona arancione, quella che consente ai negozi d’abbigliamento di tornare a lavorare.

Un boato avvertito dai residenti del comune di Casoria, ma anche da quelli dei comuni limitrofi, che ha devastato la Galleria Marconi (l’ex Upim), situata nell’omonima via. Danneggiate le vetrine del negozio Progress, quelle del negozio di cosmetici Wycon e, in parte minore, altre attività commerciali presenti all’interno della galleria. Danneggiato anche il muro perimetrale della stessa oltre che diverse auto parcheggiate nelle vicinanze. Per fortuna, quando è avvenuta l’esplosione, nessuna persona si è ritrovata a passare nelle vicinanze.

Saranno adesso le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna a far luce su quanto accaduto. Nessuno dei commercianti coinvolti ha, per ora, denunciato richieste di racket, pista principalmente seguita dagli investigatori. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza che sono presenti nella zona. I militari dell’Arma sono già a lavoro per acquisire elementi utili a rintracciare il commando entrato in azione.

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Il messaggio della camorra, anche se saranno le indagini a cristallizzarlo, è chiaro: “Dovete pagare anche noi”. La criminalità organizzata, che durante questo lockdown ha subito una flessione nelle sue attività principali (spaccio di droga e racket), in questi giorni potrebbe tornare a far visita a imprenditori e commercianti per la “tassa” natalizia. Non è la prima volta che nell’area a nord di Napoli, la camorra si palesa piazzando bombe contro quelle attività commerciali che si rifiutano di collaborare. E’ già successo negli ultimi anni tra Casoria, Afragola e in alcuni comuni limitrofi.

Il “come faccio” del giovane imprenditore ha dato il là a una catena di solidarietà partita tra gli abitanti di Casoria ed estesa, via web, a tutti i cittadini napoletani. Sul portale Gofundme.com è partita una colletta “per il giovane imprenditore trentenne vittima di una esplosione da bomba all’interno del suo negozio aiutiamolo, a farlo ripartire in fretta”. Al momento (poco dopo le 15 del 7 dicembre) sono stati raccolti circa 200 euro.

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“Persone, famiglie, che vanno avanti sopravvivendo da 10 mesi tra apri e chiudi, poi arrivano dei pezzi di merda e distruggono anche quella piccola luce di speranza che avevano riposto con l’apertura di stamattina. Spero con tutto il cuore che non veniate abbandonati dalle istituzioni e che possiate riaprire al più presto dimostrando che i più piccoli sono i più forti” commenta Luisa, una cittadina di Casoria.

A parlare è anche un commerciante della Galleria, Fabrizio Ziello: “Salve a tutti, sono un negoziante della galleria. Purtroppo il 2020 non è stato un bell’anno per tutti e per finire in bellezza stanotte abbiamo ricevuto il colpo di grazia. La galleria al momento resterà chiusa e quindi anche tutti i negozi all’interno, spero che quanto prima ci facciano riaprire e soprattutto spero che la gente di Casoria ci onori della loro presenza acquistando da noi. Per quanto riguarda la colletta non so se Progress accetterà. Per ora ringrazio tutti per i messaggi di solidarietà”.

Dure anche le parole del sindaco Raffaele Bene: “L’esplosione che stanotte ha devastato la Galleria Marconi, nel pieno centro di Casoria, è la conferma della vigliaccheria della malavita che continua a vessare commercianti e tenta di impaurire i cittadini. Siamo tutti provati da questa pandemia, siamo tutti stanchi ed indignati per come la criminalità offende e mortifica il nostro territorio. Siamo ovviamente vicini ai commercianti (ai quali ho già espresso la mia solidarietà) e a tutti i cittadini colpiti e ci faremo interpreti, anche presso il Prefetto di Napoli del crescente senso di insicurezza generato da questi episodi nonché della necessità sempre più urgente di intensificare il controllo e la presenza delle Forze dell’Ordine”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.