A Londra e nel resto dell’Inghilterra torna la normalità, tra una pinta di birra al pub e un taglio di capelli dal barbiere. Lunedì è stato il primo giorno di allentamento delle misure di lockdown, il terzo, imposto a gennaio dal premier britannico Boris Johnson.

Un ritorno alla normalità e ad immagini di vita pre-Covid possibile grazie all’avanzato stato della campagna di vaccinazione portata avanti dal governo di Sua Maestà, col Regno Unito che ha sfondato il tetto dei 40 milioni di vaccini somministrati, inclusi 8 milioni di richiami.

Ma una ulteriore accelerazione è prevista da parte dell’Nhs, il servizio sanitario nazionale, che ha annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione per i 40enni, con la possibilità per chi ha da 45 anni in su di prenotare da oggi online la vaccinazione senza nemmeno attendere la convocazione. L’obiettivo resta quello di somministrare la prima dose a tutta la popolazione adulta over 18 entro il 31 luglio.

L’allentamento del lockdown coincide con la fase due della ‘road map’ stabilita dall’esecutivo di BoJo, con la riapertura appunto di pub (limitati però al servizio all’aperto) oltre a parrucchieri, palestre, negozi di beni non essenziali.

Lo stesso Johnson ha chiesto ai suoi concittadini di “comportarsi in maniera responsabile”: non a caso praticamente in contemporanea con l’allentamento delle misure anti-Covid sono scattate anche le prime multe per gli eccessivi assembramenti davanti ai locali di decine di persone non distanziate.

Ma code, più disciplinate, si sono formate anche fuori alcune delle vie dello shopping più note della capitale Londra, come Oxford Street. Qui centinaia di giovani si sono ‘radunati’ per attendere la riapertura dei negozi.

Niente da fare invece, almeno per il momento, per i viaggi all’estero. “È ancora presto per consigliare di prenotare una vacanza all’estero”, ha chiarito il premier Johnson, che ha bloccato anche l’organizzazione di eventi con più persone. Al momento infatti sono massimo 15 i partecipanti ammessi ai matrimoni, trenta quelli che possono partecipare ai funerali.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.