Zero morti per covid registrati a Londra nelle ultime 24 ore. E’ la prima volta in sei mesi stando ai dati dell’Istituto per la salute pubblica inglese (Public Health England), riportati dalla “Bbc“. Al culmine della crisi, lo scorso aprile, nella capitale britannica si sono registrati circa 230 decessi al giorno. “Questo è un traguardo fantastico, ma siamo molto lontani dal tornare alla normalità”, ha detto un medico citato dall’emittente britannica. Londra ha registrato il 12% di tutti i decessi per coronavirus nel Regno Unito ed è stata l’epicentro della prima ondata della pandemia nel Paese lo scorso anno.

Il Sistema sanitario nazionale (Nhs) ha poi annunciato che nelle ultime 24 ore 18 persone, che avevano contratto il covid-19, sono morte in ospedale nel Regno Unito, precisando sul suo sito che i nuovi dati portano a 86.194 il numero delle persone malate di covid decedute in ospedale dall’inizio della pandemia. Secondo l’Nhs, i pazienti avevano tra i 58 ed i 95 anni e tutti, ad eccezione di un 62enne, avevano patologie preesistenti.

Un risultato importante quello raggiunto da Londra dopo oltre tre mesi di lockdown con gli ospedali della capitale, lo scorso gennaio, quasi al collasso con centinaia di ricoverati al giorno. Un traguardo raggiunto sia grazie alle misure restrittive che, soprattutto, alla campagna vaccinale che in Inghilterra è stata spedita e senza particolari polemiche. Sono circa 30milioni infatti i cittadini che hanno ricevuto almeno la prima dose.

Vaccini che il governo ha già detto di non voler esportare perché “la nostra prima priorità è proteggere i cittadini britannici. La vaccinazione continua a questo fine. Al momento – ha dichiarato a Sky News un portavoce del premier britannico Boris Johnson –  non abbiamo un surplus di vaccini, ma considereremo il modo migliore per distribuirli non appena saranno disponibili. Vogliamo assicurarci di offrire a tutti gli over 50 la loro prima dose entro il 15 aprile, poi a tutti gli adulti la loro prima dose entro la fine di luglio, mentre continuiamo a lavorare sulla nostra road map”, ha aggiunto.

Allentamento delle restrizioni ma con “prudenza”

In Inghilterra è iniziato l’allentamento delle misure restrittive dell’ultimo blocco dovuto al Covid-19 entrato in vigore all’inizio dell’anno, con famiglie e amici che potranno incontrarsi negli spazi all’aperto e con molti sport che saranno nuovamente consentiti. La giornata è stata ribattezzata ‘happy monday‘. Il primo ministro Boris Johnson ha invitato il pubblico alla cautela. “Tutti devono continuare a rispettare le regole e le misure sanitarie” ha avvertito il premier invitando i cittadini a farsi vaccinare. Johnson ha aggiunto che spera che l’allentamento “dia il via a una grande estate sportiva britannica”.  Con gli allentamenti, gruppi fino a sei persone, o di due famiglie, potranno riunirsi in parchi e giardini, mentre gli impianti sportivi all’aperto potranno riaprire. Anche gli sport di squadra organizzati, come i club di calcio per bambini, potranno ricominciare. Uno dei primi, se non il primo, a riaprire i battenti oggi è stato il Morley Hayes Golf Club, vicino a Derby, nell’Inghilterra centrale, per un torneo di beneficenza. Le altre parti del Regno Unito – Scozia, Galles e Irlanda del Nord – stanno adottando misure sostanzialmente simili. In Galles, sabato, migliaia di persone si sono riversate in spiaggia e in montagna, dopo che le autorità hanno revocato le restrizioni di viaggio in vigore da dicembre.

Restano per ora chiusi negozi non essenziali, pub, ristoranti (salvo asporto), cinema, teatri, piscine e luoghi d’intrattenimento. Per negozi e parrucchieri la riapertura, se la tendenza al calo dei contagi da Covid proseguirà, è fissata per il 12 aprile, quando tornerà ad essere consentito anche il servizio solo all’aperto in pub e ristoranti.

Redazione