Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania De Luca e al Ministero dell’Ambiente, alcune tra le più importanti associazioni ambientaliste hanno manifestato dissenso e preoccupazione in merito all’ultima Ordinanza della Regione Campania sulle “Ulteriori misure per la prevenzione dell’emergenza epidemiologica” del 17/05/2020. L’oggetto della contesa è, nello specifico, l’Allegato 3 – “Protocollo di sicurezza anti-diffusione sar-cov2 settore della ristorazione e bar” che invita a “favorire l’utilizzo di tovaglie e prodotti monouso”.

Questo invito a prediligere il monouso, sostengono le associazioni, è dissonante rispetto ai protocolli in materia di ristorazione presenti del Documento condiviso tra i Presidenti delle Regioni, e potrebbe portare ad un incremento preoccupante dei rifiuti prodotti in Campania, con un impatto ambientale significativo. La preferenza accordata al monouso, si legge nell’Appello, “non tiene conto dei processi di trattamento delle stoviglie e del tessile riutilizzabili che assicurano il massimo della qualità anche grazie alle vigenti certificazioni.”

Nel documento tecnico redatto dall’ INAIL per la gestione della Fase 2, inoltre, si fa riferimento all’uso preferenziale del “riutilizzabile purché sanificato”. Si invita dunque la Regione a modificare questo controverso appello all’utilizzo del Monouso onde evitare pericolose ripercussioni sui volumi di produzione di rifiuti plastici e a dare preferenza ai materiali riutilizzabili o bio-compostabili. Le associazioni firmatarie dell’appello: Ciak si Scienza, Fipe-Confcommercio, Zero Waste Campania, Legambiente Campania, WWF, Marevivo, Greenpeace Italia, Let’s Do Italy, Fiba Confesercenti.