Colpo di scena sulla vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex pm di Roma ed ex presidente dell’Anm Luca Palamara. La sua difesa ha infatti chiesto, con una memoria di 35 pagine depositata nel corso dell’udienza davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, la questione di costituzionalità.

“Si trasmettano gli atti alle sezioni unite della Corte di Cassazione – sono le parole del difensore Stefano Giaime Guizzi davanti alla sezione disciplinare del Csm presieduta da Fulvio Gigliotti -, affinché sollevino la questione di legittimità costituzionale”. “Su questa vicenda sono stati espressi interventi in ogni sede”, sottolinea ancora Guizzi, secondo il quale il modo in cui l’affaire Palamara è emerso ed è stato reso pubblico, e il modo in cui se ne è parlato in oltre un anno di inchiesta, “ha turbato la libertà di determinazione dell’intero organo“. L’ex pm di Roma imputato a Perugia per corruzione ha chiesto che sia lo stesso Csm a rivolgersi alla Consulta per rinviare il giudizio disciplinare al futuro Consiglio, che sarà eletto nel 2022.

Nella sua memoria inoltre Palamara attacca frontalmente il vicepresidente del Csm, l’ex deputato Pd David Ermini: “ Dalla messaggistica estratta dal telefono cellulare dello scrivente, acquisita agli atti dell’inchiesta svolta a carico del sottoscritto dalla Procura di Perugia, è emerso il ruolo che il sottoscritto, e con il medesimo, anche gli onorevoli Cosimo Maria Ferri e Luca Lotti, ha avuto nell’accordo politico che portò all’elezione dell’attuale Vice-Presidente del Csm David Ermini (in particolare, all’esito di una cena presso l’abitazione dell’Avv. Giuseppe Fanfani, ex membro laico del Csm nella consiliatura 2014/2018, circostanza sulla quale la difesa dello scrivente ha articolato prova per testi, chiedendo l’escussione sia dell’On. Ermini che dell’Avv. Fanfani), se ne trae una ragione di più per dubitare dell’effettiva serenità con cui codesta Ill.ma Sezione Disciplinare potrà assumere le proprie ‘libere determinazioni giudicare i fatti per cui oggi è giudizio”.

Netta l’opposizione del pg Pietro Gaeta, secondo il quale si tratta di “un’istanza manifestatamente inammissibile“. La difesa del pm ha chiesto inoltre che il nodo intercettazioni, di cui Guizzi sottolinea l’inutilizzabilità, sia affrontato come questione preliminare.

SABATO ANM DECIDE RICORSO CONTRO ESPULSIONE – Il ricorso di Palamara contro la delibera di espulsione dall’Anm del 20 giugno scorso si terrà invece sabato 19 settembre all’assemblea generale dei soci dell’Associazione nazionale magistrati, presso l’Aula Magna della Pontificia Università San Tommaso D’Aquino Angelicum.