Si sono raggiunti 150 centimetri come picco a Venezia, nell’ennesima giornata campale per la città lagunare a causa del maltempo. Il dato è stato registrato dal Centro Maree comunale alle 13:15 presso Punta della Salute, quindi rapidamente l’acqua è iniziata a scendere, “trascinando” con sé anche l’acqua in laguna. Alle 13:20 infatti il livello stava già scendendo facendo registrare 148 centimetri in mare, mentre nel pomeriggio su decisione del Comune è stata riaperta al pubblico piazza San Marco.

Ma l’ondata di maltempo sta flagellando anche diverse altre regioni del Paese. fiume Arno è salito salito sopra il primo livello di guardia a Firenze, raggiungendo i 3,50 metri sull’argine, a causa delle piogge che da ieri sera stanno interessando buona parte della regione. Il secondo livello è stato già raggiunto nel punto Incisa—Figline, come rende noto la protezione civile della Città metropolitana e la sala operativa regionale.


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Il primo livello di guardia è stato superato anche dal fiume Bisenzio a San Piero a Ponti ed è già al secondo livello l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato), l’Ema nella zona di Grassina e Strada in Chianti e anche l’Elsa a Poggibonsi (Siena).

IL GOVERNATORE ROSSI – Il presidente Regione Toscana Enrico Rossi su Facebook ha spiegato che “c’è una situazione fortemente critica in tutta la Toscana: fiumi in piena e esondazioni, rischi di alluvione. Non posso partecipare alla assemblea del Pd. Ho convocato la riunione della protezione civile regionale per le 11. Prendo il treno e torno a Firenze”.

PROBLEMI NEL GROSSETANO – Situazione difficile anche nel grossetano, in particolare a sud del capoluogo maremmano tra Orbetello, Manciano e Magliano. A destare preoccupazione è il fiume Albegna in piena, che ha superato il secondo livello di guardia e in alcuni punti della campagna ha tracimato, senza però raggiungere alcuna abitazione. 

BRENNERO CHIUSO – Problemi anche per l’autostrada del Brennero, per diverse ore rimasta chiusa in entrambe le direzioni tra Bressanone e Vipiteno per motivi di sicurezza. Chiuse al traffico l’entrata di Bressanone in direzione nord e l’entrata di Vipiteno in direzione sud. “Viste le attuali condizioni stradali consigliamo di evitare viaggi non urgenti”, è l’appello lanciato dalla Centrale viabilità di Bolzano.

LE ESONDAZIONI IN EMILIA ROMAGNAI disagi maggiori in Emilia Romagna si registrano soprattutto a Bologna e provincia, dove sono oltre 200 le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco. Diversi i punti critici, in particolare per l’ingrossarsi di fiumi e torrenti. Tra le situazioni più preoccupanti quella del torrente Idice, che a rotto un argine ed è esondato nella zona di Budrio, nel bolognese. A causa delle abbondanti precipitazioni di queste ore si registrano diversi smottamenti in molte strade provinciali dell’Appennino bolognese. Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è sui luoghi a rischio alluvione. “C’è una piena storica. A Budrio e in qualche altro comune c’è il rischio di rottura rottura degli argini”, dice.

VALANGA IN ALTO ADIGE – Paura questa mattina in Val Martello, in Alto Adige, per una valanga che ha raggiunto intorno alle 9 l’abitato del paese di Martello. La neve ha sfiorato alcune case, danneggiandole, ma fortunatamente, secondo quanto riportato da Rai Sudtirol, non risultano feriti. Il sindaco Georg Altstätter ha comunicato che domani scuole e asili resteranno chiusi.