È terminata l’operazione cui è stato sottoposto Diego Armando Maradona. A scriverlo Espn Argentina. L’intervento è riuscito. Si aspettano altri aggiornamenti nelle prossime ore. Il calciatore, uno dei più forti di tutti i tempi, che ha compiuto 60 anni lo scorso 31 novembre, si è sottoposto a un’operazione chirurgica al cervello dopo che una Tac ha evidenziato un ematoma subdurale, che ha generato un coagulo in una regione del cervello.

 

“Diego è sotto controllo. Ha un piccolo drenaggio che provvederemo a togliere domani. I tempi del ricovero dipenderanno dalla sua evoluzione. L’inizio è molto positivo. Il risveglio è molto importante”, ha detto ai giornalisti il medico Leopoldo Luque.

Il Clarin, tra i maggiori quotidiani argentini, aveva fatto sapere che il campione era stato sottoposto a una tomografia per determinare il luogo esatto della lesione. L’operazione è stata realizzata alla Clinica Olivos. Ad accompagnarlo le figlie Dalma, Gianina e Jana. Il giornale argentino ha aggiunto, citando fonti all’interno dell’entourage di Maradona, che l’ematoma è stato generato “da un trauma” e avvertono che potrebbe essere il prodotto di un qualsiasi colpo subito negli ultimi anni. Alla stessa operazione era stata sottoposta l’ex presidente dell’Argentina Cristina Fernandez de Kirchner.

L’ambulanza che ha trasportato Maradona è stata accompagnata da un corteo di tifosi. “Si tratta di un intervento di routine” ha spiegato il dottor Leopoldo Luque che coordinerà l’operazione. L’ematoma subdurale cronico è un accumulo di sangue e prodotti di decomposizione del sangue di origine venosa. Il sangue fuoriesce dalle vene, formando una tasca che sporge e mette sotto pressione il cervello. Se la borsa è abbastanza grande, può ferire o lacerare il tessuto cerebrale vicino, che può danneggiare il cervello. Il quadro clinico di Maradona è peggiorato nelle ultime settimane ed è precipitato tre giorni dopo il suo 60° compleanno.