Mai più chiusi“, “Ridateci Conte” e “sindaci incapaci”. Stessi sloga a distanza di una settimana quelli posizionati dai mercatali della Campania su auto e furgoncini. I lavoratori sono tornati a occupare un tratto dell’autostrada A1 Milano-Napoli, all’altezza del chilometri 737, nel tratto ricadente nel comune di San Nicola la Strada, in provincia Caserta, per protestare contro le restrizioni anti covid attualmente in vigore. Chiedono di tornare a lavorare perché il loro lavoro si svolge all’aperto e non in luoghi chiusi.

“Dispiace per i disagi che stiamo creando, ma qui c’è gente che non ce la fa davvero più, dobbiamo tornare a lavorare”, spiega un manifestante. Dopo un tratto percorso a bassa velocità, la circolazione è bloccata dalle dalle 11 di questa mattina, martedì 13 aprile, in entrambe le direzioni. Centinaia i furgoni che hanno bloccato e paralizzato il traffico lungo l’autostrada. I venditori ambulanti aderenti alla sigla dell’Ana-Ugl, l’associazione nazionale ambulanti sono rappresentati Peppe Magliocca, presidente dell’Ana-Ugl di Caserta.

“Dopo una settimana ancora nulla è cambiato. Certo, la prossima settimana riapriremo, visto che la Campania dovrebbe diventare zona arancione; ma noi chiediamo che venga modificato l’articolo del decreto legge che impone, in zona rossa, la chiusura di fiere e mercati con l’accezione degli ambulanti che vendono generi alimentari”. “Siamo stremati e sul lastrico, il Governo deve ascoltarci” conclude Magliocca.

Agli automobilisti che chiedono di passare per andare a lavorare o per emergenze, gli ambulanti replicano duro, invitando a spegnere il motore: “Non lavoriamo da tempo, siamo alla fame. Ci dispiace ma dovete aspettare e capirci“. “Circa mille furgoni in autostrada, una carovana per chiedere che il governo cambi linea con i prossimi decreti”, spiegano dal sindacato Ana Ugl, promotore della manifestazione.

Redazione