La situazione diventa sempre più tesa a Lesbo per l’ondata migratoria dalla Turchia. Dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’apertura del confine tra Turchia e Grecia e Bulgaria la notte tra il 27 e il 28 febbraio scorso, migliaia di siriani afgani e iracheni hanno iniziato la fuga verso l’unione Europea. Sono al momento 80.888 ad aver attraversato il confine con l’Ue fino a questo momento. A renderlo noto è il capo della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun.

In fila indiana camminano e attraversano le barriere di filo spinato tra Turchia e Grecia.  E la tensione sale alle stelle soprattutto sulle isole di Lesbo e Chio. La popolazione rifiuta l’apertura di nuovi centri di detenzione per migranti. La costruzione dei nuovi centri, pensati per sostituire i campi profughi per migranti attualmente presenti sulle isole, era stata annunciata alla fine di novembre dal governo di centrodestra di Kyriakos Mitsotakis, eletto a luglio. Le proteste principali sono avvenute sull’isola di Lesbo, a Diavolorema, Kavakli e Karava, dove il governo sta espropriando dei terreni per costruire i centri. Sono 62 i feriti negli scontri tra polizia e i manifestanti. A Lesbo un gruppo di persone con il volto coperto ha speronato una nave di migranti danneggiando il motore. Per questo motivo i migranti a bordo hanno raggiunto la terra remando con le mani.

Il governo greco vorrebbe aprire centri che contengano fra le mille e le cinquemila persone in tutte le principali isole nei pressi delle coste turche, cioè soprattutto Lesbo, Samo, Chio e Cos: si trovano lungo la rotta migratoria tra la Turchia e l’Europa. Sulle isole vivono attualmente più di 42mila migranti. Il governo ha promesso di ridurne il numero a 20mila. L’idea del governo greco sarebbe quello di trattenere sulle isole migliaia di migranti in fuga dalla guerra in Siria in attesa della conferma di protezione internazionale.

Negli scontri i manifestanti hanno gettato pietre contro la polizia, che ha usato gas lacrimogeno in risposta. Secondo la polizia a Lesbo sono stati feriti 43 poliziotti e 10 manifestanti; a Chio, ha detto un portavoce della polizia all’agenzia di stampa AFP, un gruppo di cittadini locali ha assaltato un albergo vicino al sito di costruzione di un centro e ha ferito 8 poliziotti che non erano in servizio.