A Idlib, ultima roccaforte dei ribelli in Siria, non faremo “il piu’ piccolo passo indietro”. A dichiararlo è il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ripreso da Hurriyet, parlando in Parlamento ai deputati del suo partito Akp. “Attualmente il nostro problema piu’ grande è che non possiamo usare lo spazio aereo” su idlib, controllato dalla Russia, “speriamo di trovare presto una soluzione”. E ancora il presidente turco, “stiamo lottando per mantenere sicuri i nostri confini”. Inoltre afferma: “Riusciremo a mandar via il regime” siriano dai confini che abbiamo stabilito. Erdogan ha anche dichiarato di non aver ottenuto un sostegno a Idlib da parte degli USA. Il presidente anticipa così un’occasione per discutere con il presidente americano Donald Trump riguardo le misure congiunte da intraprendere nel nord della Siria: “Per ora il sostegno non c’è. Occorrono altre trattative con Trump”, ha dichiarato ai giornalisti al ritorno dall’Azerbaigian.

Per quanto riguarda le trattative Ankara-Mosca, il presidente Erdogan non ha ottenuto un riscontro soddisfacente nel confronto con la Russia sulla situazione nella provincia siriana di Idlib, e si dice dunque pronto ad avviare un’operazione militare nella regione. Secondo il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, questo è il peggior scenario possibile. Il presidente della Turchia aveva esortato lo stesso presidente russo Vladimir Putin ad esercitare pressioni sul presidente siriano Bashar Assad affinché fermasse l’offensiva nella provincia di Idlib e ritirasse le sue forze dai posti di osservazione turchi entro la fine di febbraio, dando vita in caso contrario ad una risposta militare.

Anche il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che la Turchia non è riuscita a concretizzare diversi impegni chiave per risolvere i problemi relativi ad Idlib. In particolar modo non è riuscita a far dissociare l’opposizione anti-Assad, pronta al dialogo con il governo nel quadro del processo politico, dai terroristi. A sua volta il vicepresidente della Turchia Fuat Oktay ha dichiarato che Ankara aveva adempito ai propri obblighi relativi ad Idlib.