“È stata a casa mia per una settimana, ma l’ultima volta l’ho vista venerdì scorso, poi se ne è andata e non mi ha dato spiegazioni”. È ancora ambiguo il racconto del ragazzo che da qualche tempo intratteneva una relazione con Elisa Giugno, la 22enne di Voghera trovata morta ieri mattina alle 10 in una scarpata in un campo nel territorio comunale di Cecima in Oltrepò Pavese. La segnalazione del ritrovamento del corpo è arrivata da un passanteCon lei aveva una borsa, uno zaino, il telefono e altri effetti personali. La casa del ragazzo (23 anni) era stata perquisita ieri dai carabinieri, che avevano iniziato ad indagare sul legame tra i due ritenendo che il giovane fosse stato una delle ultime persone a vedere Elisa.

Elisa Giugno e la frequentazione con il ragazzo

Della ragazza si sa ancora poco: stava attraversando un periodo di fragilità, e lottava contro alcune dipendenze. Con il ragazzo – che al momento non è indagato – si stava frequentando da qualche tempo e in modo abituale. Oggi l’Ansa riporta il virgolettato del suo interrogatorio, avvenuto poco dopo l’ispezione della casa che ora è stata posta sotto sequestro, così come la sua auto. Dal racconto del 23enne si apprende che Elisa sarebbe scomparsa sabato 25: gli investigatori continuano a non sbilanciarsi.

Elisa Giugno, l’altra pista da una testimone

Omicidio, gesto estremo o un’improvviso malore sono ancora ipotesi al vaglio, che restano in piedi, si continua ad indagare nel tentativo di ricostruire i movimenti della 22enne prima della scomparsa. Un’altra pista segue l’indicazione di una donna che abita nella zona e che ha riferito di aver visto sabato scorso un uomo vicino al punto di ritrovamento del cadavere.

Redazione

Autore