È una storia orribile, di morte e solitudine ma anche di sciacalli. Quelli che non si fermano nemmeno davanti al dramma di una pandemia che sta portando via tante persone. L’ultima è accaduta all’Ospedale San Camillo di Roma. Un 68enne di Fondi, ha contratto il coronavirus ed è finito nel giro di pochi giorni in rianimazione. L’uomo è morto dopo aver lottato contro il virus lo scorso 14 dicembre. Ha spirato in solitudine, come accade a tanti, purtroppo.

Quando la figlia ha chiesto ai sanitari di poter avere i pochi beni che aveva addosso suo padre quando è entrato in terapia intensiva, le hanno detto che purtroppo era sparito tutto. Fede nuziale, vestiti e persino gli occhiali. A ricostruire la vicenda è Repubblica che ha spiegato che il furto sarebbe opera di sciacalli, entrati in azione durante il trasporto della salma dalla rianimazione alla camera mortuaria. La signora ha denunciato tutto ai carabinieri.

In questo triste tempo non è la prima volta che si verificano eventi di questo tipo. A ottobre la stessa sorte era toccata a due anziani a cui avevano rubato le fedi all’ospedale Spaziani di Frosinone. Ad approfittare delle vittime del Covid ci sono anche i ladri di appartamento. Sempre in provincia di Frosinone, a Ferentino, durante il funerale di una vittima del virus, i ladri gli hanno svaligiato l’abitazione. “Non ci posso credere – scrisse uno dei figli sui social – No, non pensavo proprio che potessero esistere persone così, senza un cuore, senza un’anima”.

Redazione