Sarà dedicata a Mario Paciolla la 12esima edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli. Il cooperante scomparso in circostanze ancora da chiarire mentre lavorava per conto delle Nazioni Unite in Colombia verrà ricordato durante la conferenza stampa di venerdì 13 novembre alle 11:00. Non soltanto un gesto simbolico: una vera e propria opportunità per continuare a sollecitare attenzione su un caso ancora da risolvere. Il Festival si terrà dal 17 al 28 novembre e sarà intitolato quest’anno Diritti in Ginocchio – Pandemia, Sovranismi e Nuove discriminazioni. Si terrà interamente online.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, martedì 17 novembre alle 10:00, la relazione introduttiva di Gianni Tognoni, il Segretario del Tribunale Permanente dei Popoli che afferisce alla Fondazione Lelio e Leslie Basso di Roma, una istituzione che ha raccolto l’esperienza del Tribunale Russel, fondato all’epoca della guerra del Vietnam. Il tema centrale in questa edizione sarà il rapporto tra la pandemia da covid-19 e la tutela delle libertà fondamentali nelle nostre società. E quindi la democrazia, l’emergenza, la trasparenza, la sensibilità e la circolazione dei dati personali.

Questioni sulle quali il Festival ha già ragionato con la rassegna di opinioni chiamata Virus e Diritti – Non spegniamo il cervello, lanciata sui social tra marzo e maggio. Da quegli incontri online nasceranno eventi che faranno parte del Festival vero e proprio. I focus: Italia, i migranti, le grandi democrazie e le crisi nel Continente Americano e in Asia. Il Concorso Cinematografico ha raccolto quasi 200 film da 45 Paesi diversi. Trenta quelli selezionati per premi e Menzioni. Gli eventi internazionali saranno disponibili in streaming sulla pagina Facebook del Festival e sulla piattaforma 222.cinanapolidiritti.online. Su quest’ultima saranno disponibili anche i film dal 17 al 28, fatta eccezione per opere che per obblighi di distribuzione saranno disponibili soltanto pochi giorni.