Non si placano le polemiche sul big match di ieri sera allo stadio San Siro di Milano. InterNapoli è finita uno a zero per i padroni di casa. Una partita giocata per alcuni tratti meglio dai partenopei. I nerazzurri sono stati salvati da un palo e da due grandi parate del capitano Samir Handanovic. A decidere la gara un rigore, trasformato da Romelu Lukaku, al 73esimo minuto, nel miglior momento degli azzurri. Il turning point della gara.

Fallo del portiere azzurro Ospina sul laterale nerazzurro Matteo Darmian. Cartellino giallo e rigore confermato dopo un check al Var dopo il fuorigioco. Proteste da parte dei calciatori napoletani. Davide Massa ha quindi espulso il capitano Lorenzo Insigne. Il motivo: un insulto ai danni del direttore di gara. Insigne ha provato a difendersi, come si è capito anche dalla diretta di SkySport: “Non ti ho detto vai a cagare, non sono stato io”. E Massa: “Non prendermi in giro”. Il Napoli ha comunque insistito negli ultimi minuti, andando diverse volte vicino al pareggio. Con la vittoria finale l’Inter sale a 27 punti, a uno di distanza dalla capolista Milan. Il Napoli resta al quarto posto con 23 punti.

L’allenatore del Napoli Gattuso ha difeso il suo capitano a fine gara: “Noi abbiamo creato molto di più. Poi, l’arbitro ha cacciato fuori il nostro capitano. Probabilmente è permaloso e questo lavoro non lo capisce. Stiamo giocando tanto, una parola può scappare. Solo in Italia si buttano fuori. Solo in Italia si buttano fuori i giocatori per queste cose qui. I giocatori per queste cose qui. Allora io quando giocavo cosa dovevo fare? Una partita sì una no? Un ‘vaffa’ dopo un rigore ci può stare, uno deve avere l’intelligenza e il tatto di capire che ci stiamo giocando tanto, non può far rimanere una squadra in dieci uomini”.