A Napoli la situazione è anche “molto peggiore di quanto possa apparire” secondo il Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Bruno Zuccarelli. L’appello a ulteriori misure, restrizioni più drastiche, proprio mentre la Campania mostra numeri che rischiano di portarla di nuovo in Zona Gialla dalla prossima settimana. “La situazione è critica, molto peggiore di quanto possa apparire, abbiamo bisogno di aiuto e ne abbiamo bisogno ora. Roma decida per una misura drastica”, dice Zuccarelli, ripreso da Il Corriere del Mezzogiorno, alla fine di un confronto con i colleghi in servizio nelle principali strutture ospedaliere di Napoli e provincia.

“Medici universitari, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici del 118 e medici impegnati in ogni altro ambito sono ormai sottoposti ad uno stress non più gestibile e rischiano il burnout”. Secondo l’ultimo bollettino in Campania la percentuale dei ricoveri in terapia intensiva si attesta al 9,9%. Il passaggio di fascia avviene se la percentuale dei ricoveri è superiore al 10%. Secondo i dati della Fondazione Gimbe sui contagi Napoli, Caserta e Avellino sono tra le province italiane con più contagi. Nell’area partenopea sono 1.402 i casi ogni centomila abitanti, 1.264 in Terra di Lavoro e 1.206 in Irpinia. Aumentano i casi per l’elevata contagiosità della variante Omicron. In Italia si registra un incremento del 153% rispetto alla settimana precedente e +8,9% dei decessi. In 7 giorni sono raddoppiate le persone attualmente positive, passate da 598.868 a 1.265.297 (+111,3%). Nel periodo di riferimento, dal 29 dicembre al 4 gennaio, Gimbe rileva anche la crescita esponenziale dell’incidenza dei casi ogni centomila abitanti.

Né all’indomani del primo lockdown, né nel corso della seconda e terza ondata la nostra situazione è stata tanto grave – ha aggiunto Zuccarelli – e ora rischiamo di perderne il controllo. Il dilagare della variante Omicron ha messo in ginocchio ospedali, ambulatori, studi medici e rete dell’emergenza, e ciò che emerge oggi è solo la punta dell’iceberg. Entro una settimana o due al massimo, se non si interviene adesso, rischiamo di vedere a Napoli ciò che purtroppo abbiamo visto in Lombardia due anni fa: se vogliamo evitare il peggio si intervenga subito, non metteteci in condizione di dover applicare il ‘codice nero’”.

La Campania potrebbe trovarsi da lunedì prossimo in Zona Gialla. Il bollettino di oggi riporta 16.512 nuovi positivi su 116.411 tamponi processati, sette vittime a causa della complicazioni del contagio, indice di contagio al 14,18%, 73 posti occupati in terapia intensiva, 868 malati nei reparti ordinari. Il Presidente dell’Ordine dei Medici nel suo appello sottolinea anche un’altra emergenza che va peggiorando, quella che riguarda le aggressioni nei Pronto Soccorso. “A causa del prolungarsi dei tempi d’attesa e dell’impossibilità di prendere in carico le situazioni meno gravi la tensione è alle stelle. I colleghi che lavorano in emergenza hanno paura. Gli insulti e le aggressioni sono all’ordine del giorno e spesso le guardie giurate non sono in condizione di impedire che dalle parole si passi alle vie di fatto”, ha osservato Zuccarelli.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.