Da una parte il delirio in strada con molte persone senza mascherine “mentre vediamo ancora chi muore negli ospedali o a casa”, dall’altra bisogna stimolare le adesioni delle vaccinazioni perché in tantissimi continuano a non prenotarsi o, peggio, presentarsi nel giorno della convocazione. E’ quanto denuncia Ciro Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli 1 Centro ai microfoni di radio Crc.

Il manager del distretto sanitario partenopeo commenta la folla di gente presente nel weekend per le strade, i lungomari e le piazze di Napoli. Nel giorno in cui la Campania ritorna in zona gialla dopo mesi, Verdoliva ammonisce: “Al di là dei colori noto un abbandono delle cautele mantenute per 14 mesi. Ieri in strada un delirio di persone senza mascherine mentre vediamo ancora chi muore negli ospedali o a casa. Le cautele -ribadisce – non solo devono essere mantenute ma rafforzate perché altrimenti ritorneremo velocemente in zona rossa. Poi l’allarme sulla scuola: Infine: “Ci sono 150 positivi su 909 fino a ieri alle 18 con molti docenti e studenti delle scuole a due settimane dalla riapertura“.

A Ischia otto classi della scuola primaria di tre diversi plessi di Casamicciola hanno seguito oggi le lezioni in didattica digitale integrata per la positività di una insegnante, diagnosticata sabato scorso. La donna aveva già avuto il Covid lo scorso anno ed aveva ricevuto la prima dose del vaccino qualche settimana fa, durante le vaccinazioni del personale scolastico di Ischia e Procida; dopo aver appreso la notizia, la dirigente scolastica dell’istituto Ibsen ha informato l’Asl e disposto la sanificazione dei plessi scolastici in cui l’insegnante aveva prestato servizio nei giorni scorsi.

Riguardo la campagna vaccinale Verdoliva si mostra soddisfatto della fornitura delle dosi “adeguata alle nostre esigenze” anche se le fiale Pfizer (di recente ne sono arrivate 30mila) “vanno triplicate perché le seconde dosi si mangiano le fornitori”. Poi il riferimento a una campagna di sensibilizzazione verso la vaccinazione: “Su 88mila per la fascia d’età 60-69 anni hanno aderito 44mila: bisogna stimolare le adesioni” che “è su base volontaria e quindi non possiamo tirar fuori una percentuale sui residenti. Sugli over 80 abbiamo avuto 41mila adesioni su 53mila residenti e su alcune dosi abbiamo invece il 100%. Siamo in contatto con associazioni come Sant’Egidio per individuare quegli anziani che non hanno aderito per vari motivi. I vaccini stanno arrivando e li stiamo somministrando. Questa settimana abbiamo convocato 41mila persone e somministrato 35mila dosi, 6mila sono state le assenze. Questo causa due danni: macchina organizzativa ferma e persone bloccate che invece potevano vaccinarsi”.

Intanto domenica 25 aprile si è registrata una grande partecipazione alla giornata “Open Day” dell’ASL Napoli 2 Nord, dedicata alla vaccinazione contro il Covid19 per gli over65. Sono stati circa 2mila i cittadini che si sono recati presso i quattro centri ad accesso libero collocati a Forio d’Ischia, Pozzuoli, Giugliano ed Afragola dove per potersi vaccinare bastava essere residente sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord ed avere compiuto 60 anni di età.

“Siamo molto contenti dell’esito della giornata” commenta Antonio D’Amore, direttore Generale dell’ASL Napoli 2. “Avevamo programmato gli open day in quattro nostri hub con l’obiettivo di avvicinarci di più alle comunità, facilitando l’accesso alla vaccinazione a quanti per ragioni pratiche o per difficoltà nell’approccio alle tecnologie ne erano rimasti esclusi. Le oltre 1700 vaccinazioni effettuate in poche ore nei soli centri che accoglievano cittadini senza prenotazioni ci hanno dato ragione circa l’opportunità di realizzare una giornata simile. Sapevamo che questa modalità di somministrazione comportava rischi di assembramenti e folle, ma tutto ha funzionato al meglio. Il potenziamento dell’organizzazione, il prezioso supporto dei volontari della Protezione Civile e la collaborazione delle Amministrazioni Comunali e delle Forze di Polizia ci hanno permesso di vaccinare migliaia di persone senza creare resse e disagi; ringrazio tutti per la collaborazione prestata, questa credo sia la strada giusta. Nelle prossime ore analizzeremo quanto fatto, così da programmare a breve nuovi open day”.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.