Da Milano a Roma, passando per Napoli. Sono diverse le città italiane dove è tornato in piazza il popolo no Vax – no Green pass, protesta accesa ancor di più dalla recente scelta da parte del governo guidato da Mario Draghi di imporre l’obbligo vaccinale per gli over 50.

La protesta Roma

Nella capitale secondo gli organizzatori sono almeno 5mila le persone che si sono radunate in piazza San Giovanni, location storica della sinistra italiana e del concertone del primo maggio. 

I manifestanti, tra distanziamento inesistente e rare mascherine, accolgono con delle ovazioni i ‘relatori’ che si susseguono sul palco allestito per l’occasione, mentre dalla folla si intonano urla e insulti rivolti al presidente del Consiglio Mario Draghi.

Così sul palco sale per esempio il giudice sospeso della Corte d’Appello di Messina Angelo Giorgianni, che ne approfitta per ricordare il ‘guru’ no Vax Domenico Biscardi, morto nei giorni scorsi di infarto ma già al centro di teorie del complotto. “Siamo per la libertà – dice il magistrato – Noi saremo i difensori della Costituzione, questo è un preavviso. Siamo determinati ad organizzarci su tutto il territorio e in tutta Europa”.

A Roma viene proiettato anche un contributo video di monsignor Carlo Maria Viganò, non nuovo a ‘sparate’ sulla pandemia. “Chi oggi vi impedisce di viaggiare, di andare a scuola, di entrare in un ristorante è lo stesso che da decenni vi dice che siete liberi di offendere Dio stringetevi sotto la croce di Cristo. Non sarà la costituzione a salvarvi ma la fede, quella fede che ha edificato la civiltà cristiana. È il Signore che salva non un siero sperimentale”, l’incredibile discorso pronunciato dal sacerdote, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti.

Immancabile anche la presenza di Enrico Montesano, l’attore che con lo scoppiare della pandemia è diventato paladino dei no Vax. Accolto dal coro dei manifestanti “la gente come noi non molla mai”, Montesano ha spiegato di essere in piazza “per mostrarvi il mio affetto e la mia solidarietà”. “Ognuno di noi deve aumentare la sua consapevolezza. Siamo qui per manifestare pacificamente. Vogliamo dare un messaggio di pace e di speranza ma allo stesso tempo di disobbedienza civile“, ha detto l’attore.

La protesta a Milano

L’attesa a Milano era tutta per Luc Montagnier, il virologo e biologi premio Nobel per la medicina nel 2008, notoriamente contrario ai vaccini contro il Covid e non nuovo a posizioni che si sono attirate le critiche della comunità scientifica.

Montagnier è stato accolto come una star dalla folla presente in piazza XXV aprile, una manifestazione organizzata da Italexit di Gianluigi Paragone.

L’89enne scienziato francese ha arringato la folla spiegando che “la salvezza dell’umanità e la fine di questa emergenza sarà nelle mani dei non vaccinati. Saranno i non vaccinati a salvare l’umanità”.

Secondo il premio Nobel “sui vaccini c’è stato un enorme errore di strategia: contrariamente a quanto è stato detto inizialmente, questi vaccini non proteggono assolutamente e sta venendo fuori piano piano. Lo stanno scoprendo gli scienziati e gli stessi malati che il vaccino non funziona e invece di proteggere può favorire altre infezioni. All’interno di questi vaccini è contenuta una proteina tossica”.

Montagnier che ha anche evocato rischi nella vaccinazione dei bambini: “È  un crimine assoluto dare questi vaccini ai bambini. Chiedo ai miei colleghi medici di fermare le somministrazioni con questo tipo di vaccino. Ne va di mezzo il futuro dell’umanità”.

Ma tra i partecipanti sul palco c’era anche l’ex pilota di MotoGp Marco Melandri, ‘reduce’ da una intervista in cui ha confessato di aver contratto volontariamente il Coronavirus per ottenere il Green pass e non vaccinarsi. “Hanno negato ai ragazzini la possibilità di fare sport. Voglio guardare mia figlia negli occhi e dirle che ho avuto coraggio di combattere per il suo futuro”, ha detto il 39enne ex pilota. 

In collegamento video invece Heather Parisi, altra paladina dei no Green pass e no Vax. La showgirl h accusato di media di aver “criminalizzato” la folla presente a Milano. “Tutto quello che ho detto in questo ultimo anno non l’ho detto per avere fama o visibilità, ma per far valere il mio diritto di cittadina. Ma parlo anche come madre che si preoccupa per i figli – ha detto Parisi – I vaccini non contribuiscono a curare la malattia e nessuno può dirci come curarci. Basta addossare le colpe di politiche non assennate ai non vaccinati, che esercitano soltanto il loro sacrosanto diritto di scelta”.

La protesta a Napoli

Non è mancata la tensione a Napoli, dove la polizia al termine della manifestazione no Green pass tenuta a piazza Dante ha disposto venti sanzioni amministrative per il mancato uso della mascherina e un foglio di via obbligatorio dalla città.

Quest’ultimo è stato disposto dal questore Alessandro Giuliano nei confronti di Nicola Franzoni, imprenditore e uno dei leader dell’universo no Vax italiano. Franzoni, che nei giorni scorsi aveva utilizzato termini irripetibili per commentare la scomparsa del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, è stato fermato al suo arrivo a Napoli e condotto in Questura per la notifica del foglio di via obbligatorio.

Qui dunque si sono recati anche una decina di manifestati capitani da Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni e presidente del “Fronte di liberazione nazionale”. In un video diffuso sui social il ‘generale’ annuncia addirittura la volontà di arrestare il vice questore di Napoli se non rilascerà Franzoni. 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia