Mentre l’attenzione e la speranza del mondo sono concentrate sul vaccino, nelle carceri l’emergenza sanitaria passa anche sotto la voce “carenza di personale”. Non c’è solo il Covid a preoccupare la tutela della salute dei reclusi: ogni giorno nel mondo dietro le sbarre si fanno i conti anche con le sproporzioni fra medici, infermieri e operatori disponibili e numero dei detenuti nelle celle. Negli istituti di pena di Napoli – parliamo di Secondigliano e Poggioreale – servirebbero almeno trenta nuove assunzioni per tamponare l’emergenza di questo particolare periodo. E la sproporzione è accentuata dal fatto che i bisogni sanitari della popolazione carceraria sono maggiori rispetto a quelli della popolazione che vive fuori dal carcere.

Il trauma della carcerazione è l’espressione di un forte disagio che si manifesta spesso tra chi fa il proprio ingresso in un istituto di reclusione e nei cosiddetti “nuovi giunti” comporta una serie di sintomi che sono da collegarsi proprio all’inizio della detenzione: ipertensione, tachicardia, extrasistolia, inappetenza, anoressia, vertigini, cefalea, insonnia, astenia, tanto per citare i più frequenti.

Si tratta di sintomi che, durante la detenzione, possono acutizzarsi, come accade a seguito di eventi stressanti quali notizie di lutti, notifiche relative a processi, a colloqui, a permessi, e che in taluni casi arrivano a cronicizzarsi fino a degenerare in quadri psicopatologici di varia complessità e di tipo psicosomatico. All’inizio di quest’anno il personale sanitario presente nei 15 istituti penitenziari della Campania era composto da 108 medici di reparto, 189 infermieri, 7 tecnici della riabilitazione, 17 psicologi, 23 psichiatri. Un totale, quindi, di 344 unità a fronte una popolazione carceraria superiore alle 6mila persone. Secondo i dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 30 novembre, nelle carceri campane si contano 6.548 detenuti, 500 in più rispetto alla capienza regolamentare. «Occorrerebbe personale per infoltire la piccola percentuale degli operatori socio-sanitari presenti, supportandoli nelle attività di assistenza della popolazione detenuta al fine di evitare il burn out che si sta verificando, tenuto anche conto del forte aumento dei carichi assistenziali», ha sottolineato il garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello in una lettera inviata al direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva. Nella lettera Ciambriello ha tracciato una sorta di bilancio dei diversi incontri avuti nei giorni scorsi con le direzioni delle carceri di Poggioreale e Secondigliano, con le rispettive direzioni sanitarie e con Lorenzo Acampora, responsabile della tutela della salute negli istituti penitenziari dell’Asl Napoli 1.

«Mi hanno manifestato le preoccupazioni che si trovano ad affrontare durante questo periodo emergenziale», ha spiegato il garante che si è fatto portavoce di una richiesta affinché si provveda al più presto a nuove assunzioni di personale sanitario all’interno degli istituti di pena. «Chiedo di predisporre assunzioni per 20 infermieri – è nel dettaglio la richiesta del garante –, otto operatori socio-sanitari, cinque assistenti sociali». L’idea è quella di procedere con assunzioni a tempo determinato «fino al termine dell’epidemia per gli istituti penitenziari di Poggioreale e Secondigliano». La speranza è che una parte dei medici e degli infermieri che l’Asl si appresta ad assumere nei prossimi mesi sarà destinata ai penitenziari.

La pandemia incide sul carico del lavoro per la tutela della salute dei detenuti. E sebbene i dati sui contagi in cella siano attualmente meno allarmanti del mese scorso, non è possibile abbassare la guardia perché esiste ancora il rischio di nuovi contagi e nuovi focolai. Nel mondo penitenziario campano, negli ultimi giorni, il numero dei detenuti contagiati è sceso a 47: uno a Poggioreale, più uno ricoverato in ospedale; 44 contagiati nel carcere di Secondigliano, più due in ospedale; uno caso nel carcere di Benevento e un in quello di Salerno. Tra gli operatori socio-sanitari e il personale della polizia penitenziaria, i casi di positività al Covid sono attualmente 70.