“In questi giorni abbiamo dato numeri su carcere e covid, abbiamo partecipato a manifestazioni di solidarietà per i detenuti, abbiamo cercato di sensibilizzare la politica rispetto alla gravità in questo momento di emergenza ma in generale sui temi che riguardano il carcere: sovraffollamento, malasanità, malagiustizia. La nostra vuole essere una battaglia civile utile per la democrazia e per i diritti, consapevoli che sia necessario ed opportuno divulgare con trasparenza i dati su carcere e covid nonostante le minimizzazioni del Ministro della Giustizia e più in generale della politica”. Così Ciambriello e Ioia, garanti dei detenuti della Campania e di Napoli, prima di entrare in carcere a Poggioreale per discutere sul punto della situazione, sia con la Direzione del carcere, che con la Direzione Sanitaria.

Dagli ultimi aggiornamenti risulta che ad oggi, a Poggioreale, siano 42 i detenuti positivi al Covid 19 , tutti allocati presso il padiglione Venezia e 1 presso il SAI, e 39 persone, ubicate nel padiglione Firenze, sono in quarantena precauzionale perché primi giunti (1 piano) o perché hanno avuto contatti con positivi (2 piano).

Oggi a Poggioreale c’è una popolazione di 2008 detenuti. Sono 27 unità del personale di polizia penitenziaria contagiati, e 10 in quarantena. Tra il personale sanitario vi sono 4 persone assenti per Covid 19, tra i quali 3 medici e un infermiere. Sono ricoverati presso presidi ospedalieri 3 detenuti (due al Cardarelli e uno al Cotugno). È stato completato lo screening a tutti i detenuti; In totale i tamponi effettuati sono stati a Poggioreale ad oggi dall’inizio della Pandemia 3306.

Ciambriello e Ioia hanno poi stigmatizzato la lentezza con la quale dal carcere di Poggioreale si trasmettono alla Magistratura di Sorveglianza le pratiche per il Decreto Ristori (detenzione domiciliare), in particolare per detenuti senza fissa dimora, e per i detenuti malati cronici. Il Direttore Carlo Berdini ha riferito che in questi giorni sono state 62 le istanze inviate alla magistratura concernenti il decreto ristori.

“Nella giornata di domani saremo anche nel carcere di Secondigliano per avere un quadro completo anche per quest’istituto. Denunciamo un silenzio e un ‘indifferenza sul tema delle carceri. Il sovraffollamento, la promiscuità, le malattie croniche, gli ambienti non sufficientemente igienizzati e sanificati, rischiano di far vivere ai detenuti una doppia reclusione. Se a questo aggiungiamo anche il congelamento delle pratiche inviate ai magistrati di sorveglianza, la mancanza di colloqui de visu con i familiari, la sospensione di qualsiasi attività trattamentale, formativa, culturale e ricreativa, si verifica un’ulteriore esclusione sociale delle persone diversamente libere.” così il garante campano Samuele Ciambriello e il garante comunale di Napoli Pietro Ioia.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.