Aveva preso contatti con un Centro antiviolenza e fissato un appuntamento con una legale, Rosina Cassetti, la 78enne trovata morta nella villetta di famiglia a Mantecassiana (Macerata) la notte della Vigilia di Natale.

Decisiva per capire qualcosa di più sulla sua della 78enne, sarà l’autopsia. Proprio per dare modo al marito, alla figlia e al nipote della donna di nominare i loro difensori e il loro consulente, il medico legale Claudio Cacaci, che sta partecipando all’accertamento, la procura di Macerata li ha indagati per le ipotesi di omicidio volontario e favoreggiamento.

Nei giorni precedenti alla morte di Rosina Cassetti, c’erano state delle anomalie anomalie nel suo comportamento. Sabato 19 dicembre l’anziana aveva chiamato il centro Sos Donna di Macerata tramite una sua amica, la quale aveva parlato con un’operatrice intorno alle 9. Le due donne erano state poi ricevute quella stessa mattina: la vittima aveva chiesto una consulenza legale e avrebbe dovuto incontrare l’avvocato Egle Asciutti martedì 29 dicembre nel pomeriggio. Era la prima volta che la 78enne si rivolgeva al Centro. L’incontro con la legale però non è mai avvenuto lasciando un alone di mistero sul perché l’anziana lo avesse sollecitato e su cosa volesse riferire.

I carabinieri di Macerata hanno ascoltato i familiari della donna e stanno procedendo con le indagini, coordinati dalla procura di Macerata indaga per omicidio. La 78enne sarebbe morta per asfissia. In base alle prime ipotesi, sembrava che il suo decesso fosse legato alla paura di aver sorpreso un ladro, che era entrato nella sua villetta la notte della vigilia di Natale, aveva schiaffeggiato e immobilizzato la figlia e chiuso il marito nel bagno. La sua scelta di rivolgersi a Sos Donna negli ultimi giorni, però, sposta l’attenzione degli inquirenti su eventuali problemi o tensioni che potrebbero essere sorte in famiglia, lasciando molti interrogativi aperti, ancora in attesa di una risposta.

La signora Cassetti è stata trovata senza vita nella cucina della sua casa di via Pertini a Montecassiano, paese a circa due ore da Macerata, dove abitava con il marito, la figlia e un nipote. Secondo il racconto dei familiari, il 24 dicembre nell’abitazione va in scena una rapina finita male: un uomo completamente vestito di nero si sarebbe introdotto in casa, e dopo aver picchiato e bloccato la figlia della vittima e chiuso il marito in bagno, avrebbe svaligiato l’abitazione. A liberarli, stando a quanto riferito, il nipote al suo ritorno a casa. Al momento la villetta è stata posta sotto sequestro dalla magistratura, in attesa che vengano completati i rilievi e le indagini.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.