Non sarebbe stata uccisa nel corso di una rapina in casa ma al culmine di tensioni familiari. E’ questa l’ipotesi principale seguita dagli investigatori che da quasi due giorni sono a lavoro per far luce sulla morte di Rosina Cassetti, la donna di 78 anni trovata senza vita in casa a Montecassiano, in provincia di Macerata, la sera della vigilia di Natale.

Stando a quanto accertato dai carabinieri, le indagini sono coordinate dalla procura di Macerata, la donna aveva fissato un appuntamento con un legale per martedì prossimo, 29 dicembre, con il centro Antiviolenza “Sos donna” di Macerata.

Avrebbe dovuto incontrare l’avvocatessa Egle Asciutti. Lo riferisce la stessa legale. La 78enne si era rivolta sabato 19 al Centro antiviolenza: una sua amica aveva contatto l’operatrice intorno alle 9 del mattino e le due erano state ricevute intorno alle 10 sempre della giornata di sabato. La signora, dopo i colloqui, aveva chiesto una consulenza legale e avrebbe dovuto incontrare l’avvocatessa Asciutti martedì 29 nel pomeriggio. I contenuti dell’incontro rimangono riservati. Si trattava della prima volta che la 78enne si rivolgeva al Centro antiviolenza.

Un aspetto che ha quasi fatto accantonare la pista della rapina finita male, avanzata dai familiari che vivono con la donna: il marito, la figlia e il nipote. Ipotesi difficile anche a causa della zona rossa disposta dal Governo che rende ancora più difficile il lavoro dei malviventi.

I tre sono stati interrogati separatamente nelle scorse ore. Altro elemento che i militari dell’Arma stanno valutando è relativo alle testimonianze dei vicini secondo le quali si indebolisce ulteriormente l’ipotesi rapina. Nessuno infatti ha notato movimenti sospetti così come, in una zona residenziale con diverse villette a schiera, i cani dei vicini di casa non hanno abbaiato e il cancello d’ingresso non presenta alcuna forzatura.

La donna, che gli amici chiamavano con il diminutivo di Rosy, sarebbe morta per asfissia. Per avere certezza sulle cause del decesso bisogna aspettare l’esito dell’autopsia, disposta dalla Procura e prevista per sabato 26 dicembre.

 

 

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