L’attesa è tutta per il pomeriggio odierno, quando il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà la sua consueta ordinanza del venerdì, che entrerà in vigore martedì, che modificherà i ‘colori’ delle Regioni nella settimana che precede la Pasqua.

Sono diverse le Regioni che sperano di poter passare da rosso ad arancione, allentando così le misure restrittive e soprattutto riaprendo gran parte dei negozi costretti alla ‘serrata’ nella fascia di rischio più elevata.

Tra queste sicuramente il Lazio, mentre le iniziali speranze del Veneto di scendere in arancione sembrano ormai svanite. “Probabilmente siamo in fascia rossa”, ha annunciato in conferenza stampa il presidente veneto Luca Zaia, confermando che la regione manterrà la situazione attuale. “Spero che dal 6 aprile si torni alla normalità”, ha aggiunto Zaia. Ieri Zaia aveva spiegato al Corriere che “le proiezioni che abbiamo è di un Rt ai limiti della zona arancione e abbiamo una incidenza ancora intorno ai 250 casi ogni 100mila abitanti. Le legge prevede che questi parametri debbano rientrare sotto soglia per cambiare zona, stiamo aspettando con ansia le attribuzione dei parametri”

Vorrebbe restare ancora una settimana in arancione la Toscana e i dati sembrano essere favorevoli: “Siamo a 248 nuovi casi su 100mila abitanti e abbiamo un Rt di 1,09-1,10, quindi siamo in zona arancione”, spiega il governatore Eugenio Giani.

Otto regioni dovrebbero restare in zona rossa fino al 12 aprile: Friuli-Venezia Giulia, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Marche, Lombardia e Puglia.

Per Calabria e Valle d’Aosta dovrebbe scattare da lunedì 29 marzo il passaggio in zona rossa: nella piccola Regione all’estremo nord del Paese va registrato un forte peggioramento dei dati, con un ‘boom’ di contagi in alcuni Comuni e un indice Rt salito a 1,75. 

Dopo iniziali speranza la Lombardia confermerà la zona rossa fino a Pasqua, come confermato ieri dal direttore generale del Welfare lombardo, Giovanni Pavesi, nel corso di un’audizione davanti alla commissione Sanità del Pirellone: “Siamo in zona rossa fino a Pasqua, in questo momento l’indice Rt è stabile ma non abbiamo elementi per poter dire che torniamo indietro”.

Nel Lazio invece, come già accennato, la settimana che precede la Pasqua sarà in zona arancione, con riapertura di negozi e di alcune scuole in presenza. “Da lunedì nel Lazio, se zona arancione, ripartono le scuole in presenza: asili, elementari e medie”, ha promesso infatti il governatore Nicola Zingaretti.

“La Regione Liguria sarebbe tecnicamente l’unica regione gialla del nord Italia con Rt pari a 1 esatto quindi saremmo in uno scenario di rischio basso. Ovviamente non lo siamo perché il decreto Draghi congela la fascia gialla fino al termine delle vacanze pasquali”, precisa invece il presidente della Regione Giovanni Toti.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.