Un gruppo di lavoratori e lavoratrici del mondo dello spettacolo ha occupato il Globe Theatre di Roma. Operatori di un mondo fermo da oltre un anno. “Dopo più di un anno dal blocco degli spettacoli dal vivo chiediamo una riforma strutturale del settore. Non vogliamo una riapertura senza sicurezza, che ci faccia ripiombare in un mondo del lavoro ancora più incerto e privo di garanzie. Riapriamo questo spazio a tutte le precarie, a tutti gli sfruttati, per riappropriarci di un tempo di confronto e autoformazione”, hanno scritto su Facebook i lavoratori che sui social hanno pubblicato una foto dell’occupazione.

Una protesta nel nome di Gigi Proietti. Nella foto, un grande striscione alle spalle degli occupanti: “A noi gli occhi, please”, recita richiamando lo spettacolo di successo dell’artista scomparso lo scorso novembre, che fu ideatore e direttore della struttura. “Tutto si sta svolgendo nel rispetto delle disposizioni sanitarie, tutte e tutti si sono sottoposti a tampone”, hanno dichiarato gli occupanti. In mattinata terranno una conferenza.

Quello degli spettacoli e della cultura è uno dei settori più colpiti dalla pandemia e dalla crisi che ha provocato. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato ieri di una possibilità di riaprire a maggio, per diverse attività economiche. E quindi teatri, cinema e spettacoli musicali dal vivo potrebbero riprendere dal mese prossimo. Tutto dipende dai monitoraggi delle prossime settimane sulla curva della pandemia in Italia.

Nei mesi scorsi si sono succedute diverse iniziative per sostenere un settore in crisi. E che conta non solo degli artisti ma anche di centinaia di migliaia di tecnici in difficoltà. Numerosi artisti hanno partecipato a Scena Unita, altri ancora a #nessunoescluso, altri a Ultimo concerto che ha coinvolto club in tutta Italia. Sabato prossimo, 17 aprile, tornerà la manifestazione dei Bauli in Piazza, a Piazza del Popolo a Roma. All’interno dei bauli delle maestranze, come successo a Milano nella protesta dello scorso 10 ottobre, niente. I punti focali del flash mob: sostegno a lavoratori e imprese, riforma del settore, regole per la ripartenza, agenda del tavolo interministeriale.

“Quest’estate riprenderemo a fare i live. Siamo stufi, bisogna tornare a lavorare – hanno dichiarato Max Gazzé e Daniele Silvestri la settimana scorsa, due tra i cantautori più influenti della loro generazione – Quest’anno a maggior ragione lo rifaremo: l’obiettivo minimo è ripartire da ciò che si è fatto l’estate scorsa. Su 200mila persone coinvolte negli spettacoli dal vivo è stato registrato un solo caso di positività: forse questo avrebbe dovuto far pensare che anche al chiuso, con le dovute precauzioni, qualcosa si poteva fare. Se non si dovesse suonare, più che la polemica, servirà armarsi”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.