Da lunedì 28 giugno non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto, se non nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico tra le persone. L’ordinanza n.19 del 25 giugno della Regione Campania specifica i casi in cui, nel territorio regionale, è indispensabile indossare i dispositivi di protezione individuale anche quando si passeggia in luoghi pubblici.

“L’ utilizzo dei dispositivi resta obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato, ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento”.  Mascherine su anche nelle file, nei mercati, nelle fiere o eventi in generale, “nonché nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi”.

Inizialmente il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, aveva dichiarato che avrebbe fatto rispettare l’obbligo all’aperto “in qualsiasi circostanza”. L’ordinanza, oltre alla raccomandazione “di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della movida”, pone un freno alla vendita di alcolici durante la sera.

Dalle 22 alle 6 del mattino, infatti, è vietata la vendita da asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione da parte di qualsiasi esercizio commerciale (bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie…). Inoltre, non è possibile consumare alcolici nelle aree pubbliche come piazze, ville, parchi comunali o gli spazi antistanti ai locali. Per tutti gli esercizi, quindi, è obbligatorio servire queste bevande esclusivamente ai tavoli, dove è più semplice gestire i flussi di persone e garantire il distanziamento.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.