“Erminio è stato con noi per anni, ha aiutato l’azienda a crescere, anche per noi è stata una perdita tragica. Assumere Michela è stato un gesto per ricordarlo degnamente e per aiutare coi fatti la sua famiglia”. Si stupisce quasi del clamore che ha suscitato la notizia.

Per Benedetto Terragni proprietario della Lei Tsu, azienda tessile di Bellusco, in Brianza, assumere la vedova del loro operaio Erminio Misani, morto per coronavirus, è stato un gesto spontaneo, quasi naturale.

Al Corriere della Sera racconta di aver preso la decisione insieme a tutta la famiglia pochi minuti dopo aver saputo della morte dell’uomo. E così, si sono fatti avanti, per offrire un aiuto concreto alla vedova, rimasta sola con tre figli.

Michela, che ora ha davanti a sé il difficile compito di ricostruire la vita della sua famiglia, inizierà a lavorare a giugno. “Quando l’ho sentito sono rimasta senza parole — ha raccontato al Corriere —. Sono stati giorni tremendi, mi sembrava che tutto mi fosse crollato addosso, e questo gesto è di un’umanità immensa, che ci aiuta concretamente. La forza per andare avanti ci viene anche da una comunità intera che si è stretta intorno a noi, dagli amici, ai conoscenti, all’amministrazione comunale, alla Protezione civile, ai volontari. Ci sono arrivate, parole, gesti, pensieri. Siamo così grati e stupiti di tanto affetto”.