Di tutta l’emergenza coronavirus ciò che rimarrà saranno le storie dei protagonisti. Chi è guarito, chi ha perso dei cari, chi ha affrontato difficoltà lavorative, anche se con sfumature diverse ognuno di noi porterà nel proprio bagaglio dei ricordi un pezzo di questa pandemia. Subire un lutto è sempre difficile da superare, ma nei periodi di quarantena le emozioni sono ancor più amplificate. Questo è il caso di Katie Coelho, una giovane donna di 33 anni che ha perso suo marito Jon a soli 32 anni. Quando Katie si è precipitata all’ospedale di Danbury, nel Connecticut, era già troppo tardi. Suo marito Jon, che aveva trascorso un mese nel nosocomio per curare il coronavirus, è morto per arresto cardiaco causato dalla malattia. Ancora sconvolta dalla notizia, Katie raccoglie le cose del marito e si accorge di un biglietto: “Vi amo ragazzi con tutto il cuore e mi avete dato la vita migliore che avrei mai potuto desiderare”, aveva scritto Jon. “Sono così fortunato che mi rende così orgoglioso di essere tuo marito e il padre di Braedyn e Penny. Katie, sei la persona più bella e premurosa che abbia mai incontrato”, continua la nota. “Sei davvero unica nel tuo genere, assicurati di vivere la vita con la felicità e quella stessa passione che mi ha fatto innamorare di te. Vederti essere la migliore mamma per i bambini è la cosa più grande che abbia mai visto”.

LA STORIA –  Jon e Katie si sono conosciuti alla Western Connecticut State University, quando entrambi erano studenti universitari. Inizialmente erano diventati amici intimi per poi fidanzarsi e nel 2013 sono diventati marito e moglie. Insieme hanno avuto due figli: Braedyn, 2 anni e mezzo, e Penelope, 10 mesi. La coppia ha vissuto un po’ di difficoltà prima di poter costruire una famiglia. Come ha raccontato Katie a BuzzFeed News, dopo aver avuto due aborti spontanei sono passati alla fecondazione in vitro. Braedyn è nato con gravi problemi neurologici, per fortuna è sopravvissuto ma Katie si prende cura di lui a tempo pieno e l’unico che lavorava era Jon. Per questo, anche se tutta la famiglia ha rispettato le regole per ostacolare il contagio, Jon ha continuato a lavorare e si è ammalato entrando in contatto con una persona risultata positiva al covid-19. Così oltre ad affrontare la perdita del marito, la giovane donna deve anche trovare un modo per riuscire a mantanersi.

Per quasi una settimana i medici hanno provato a trattarlo con farmaci, ma stava ancora lottando contro il virus e hanno dovuto intubarlo. Anche dopo che Jon è stato trattato con il ventilatore polmonare, i medici si aspettavano che si riprendesse, ma le cose sono rapidamente peggiorate. Infatti nel corso di un paio di settimane, Jon ha mostrato segni di miglioramento. I medici hanno iniziato gradualmente a liberarlo dai sedativi e hanno fatto dei test per valutare l’idea di spegnere il ventilatore polmonare notando una risposta positiva del corpo dell’uomo. Qualche ora dopo però Jon è andato in arresto cardiaco ed è morto. Per un intero mese non hanno potuto vedersi, se non attraverso le videochiamate. E l’unico rammarico di Katie è di non avergli potuto dare l’ultimo saluto. La giovane donna ha raccontato che il marito era sopravvissuto a un cancro all’età di 8 e 16 anni, ma poiché era in remissione da tanto tempo, il suo medico l’aveva rassicurata che non avrebbe causato complicazioni.

“In questo momento, mi sento come se una parte di me fosse morta”, ha confessato la donna. “È stato il mio migliore amico per 13 anni, e siamo stati sposati per otto, ed è stata l’unica persona che ha capito la nostra vita con un figlio con bisogni speciali”.  Ciò che fa più male, continua Katie, è sapere che i suoi due figli dovranno crescere senza il padre e che suo marito non li vedrà mai crescere. “I miei figli non ricorderanno il loro papà, sarò io che mi assicurerò di ricordarlo. Quindi userò quel messaggio per dire: Tuo padre era davvero malato e stava lottando per la sua vita, ma voleva che tu sapessi quanto ti amava”. Amava così tanto i suoi figli e so che non voleva lasciarli“, conclude Katie, “è così triste che si perderanno l’un l’altro. Non è giusto.”

Avatar photo