Papa Francesco non sarà presente alla Via Crucis di questa sera al Colosseo “per via del freddo intenso di questi giorni”, che potrebbe colpire un pontefice ancora non al cento per cento delle condizioni dopo il recente ricovero al Policlinico Gemelli per una bronchite.

A comunicarlo è stata la sala stampa vaticana, che ha annunciato come Bergoglio seguirà la Via Crucis da Casa Santa Martaunendosi alla preghiera di coloro che si raccoglieranno con la Diocesi di Roma al Colosseo”.

Saranno però le guerre nel mondo e la preghiera per la pace e la fratellanza al centro della Via Crucis che si terrà al Colosseo questa sera a partire dalle 21:15.

Non solo. Al centro dello ‘schema’ della Via Crucis, come anticipa l’Ansa, ci saranno anche i migranti che arrivano in Europa dall’Africa, l’appello di giovani dell’America Latina contro il narcotraffico e la corruzione che imperversa nei loro Paesi. E ancora: sarebbe prevista la testimonianza di un religioso della penisola balcanica e di una suora dell’Africa centrale i quali evocheranno in particolare le sofferenze dei cristiani perseguitati.

Tutte bozze o rumours comunque: la Santa Sede non ha pubblicato anticipatamente la lista di coloro che porteranno la croce nelle 14 stazioni dopo il clamore provocato dalla decisione dello scorso anno per la compresenza di due infermiere, l’ucraina  Irina e la russa Albina, che assieme hanno sorretto la croce come messaggio di speranza e di pace mentre a Kiev infuriava la guerra.

Una scelta che portò il presidente ucraino Volodymir Zelensky in persona, nonché il suo ambasciatore presso la Santa Sede Andrii Yurash e il capo della Chiesa greco-cattolica Sviatoslav Shevchuk, a criticare il Pontefice. La diretta di quella Via Crucis addirittura non venne trasmessa sui canali ucraini, neanche quelli ecclesiali.

Eppure, secondo anticipazione, Bergoglio non ha alcuna intenzione di fare passi indietro: anche quest’anno infatti un giovane ucraino e uno russo potrebbero pregare insieme stasera. Dovrebbe accadere alla decima stazione (“Gesù è spogliato delle vesti”). “Voci di pace dai giovani dell’Ucraina e della Russia” è il titolo della meditazione in cui i due ragazzi dovrebbero raccontare la loro esperienza.

Redazione

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