Non possiamo tollerare né chiudere gli occhi su qualsiasi tipo di razzismo o di esclusione e pretendere di difendere la sacralità di ogni vita umana. Nello stesso tempo dobbiamo riconoscere che la violenza delle ultime notti è autodistruttiva e autolesionista. Nulla si guadagna con la violenza e tanto si perde”. Con queste parole Papa Francesco, all’udienza generale, è intervenuto sul caso di George Floyd e ha condannato ogni forma di razzismo e di censura delle violenze.

Da ormai una settimana negli Stati Uniti vanno avanti gli scontro causati dall’uccisione del 46enne afroamericano a Minneapolis, nello Stato del Minnesota. Il coprifuoco è stato dichiarato in 45 città nel Paese. Mobilitata la Guardia Nazionale. Il Presidente Donald Trump ha minacciato l’uso dell’esercito. Oltre 4.000 persone sono state arrestate secondo la Cnn.

“Cari fratelli e sorelle degli Stati Uniti, – ha detto Bergoglio – seguo con grande preoccupazione i dolorosi disordini sociali che stanno accadendo nella vostra Nazione in questi giorni, a seguito della tragica morte del Signor George Floyd”. Papa Francesco si è unito “alla Chiesa di Saint Paul e Minneapolis, e di tutti gli Stati Uniti, nel pregare per il riposo dell’anima di George Floyd e di tutti gli altri che hanno perso la vita a causa del peccato di razzismo“. Il Pontefice ha pregato la Madonna di Guadalupe, “Madre dell’America”, affinché “interceda per tutti coloro che lavorano per la pace e la giustizia nella vostra terra e nel mondo”.