È clamorosa la notizia che arriva nel tardo pomeriggio dalla Spagna: Lionel Messi non è più un calciatore del Barcellona. Il fenomeno argentino, sei volte Pallone d’Oro, fresco vincitore della Copa America, capitano e simbolo della squadra non vestirà più la 10 blaugrana. A confermare l’indiscrezione un comunicato ufficiale della stessa società catalana. “Nonostante si fosse arrivati a un accordo tra l’FC Barcelona e Leo Messi e con la chiara intenzione di entrambe le parti di firmare un nuovo contratto nella giornata di oggi, non si potrà formalizzare a causa di ostacoli economici e strutturali (normativa della Liga spagnola)”, si legge nella nota.

Davanti a questa situazione, Lionel Messi non continuerà all’Fc Barcelona. Le due parti lamentano profondamente che alla fine non si potranno esaudire i desideri sia del giocatore che del club. Il Barça vuole ringraziare con tutto il cuore il contributo del giocatore all’ingrandimento della società e gli augura il meglio nella sua vita personale e professionale”.

Il rinnovo fino a oggi pomeriggio sembrava soltanto una formalità. E invece è arrivata la notizia che ha sconvolto il mondo del calcio. Già l’anno scorso le due parti erano arrivate a un faccia a faccia ma poi il campione aveva deciso di restare. El Pais scrive che questo pomeriggio, dopo l’ultima comunicazione via telefono tra il padre e rappresentante del giocatore, Jorge, e il Presidente della società, Joan Laporta, il patto si sarebbe rotto.

A impedire il decimo contratto della “Pulce” il tetto salariale imposto dalla Liga: il club aveva speso circa 506 milioni di euro nella passata stagione, La Liga ha imposto un tetto a 347 milioni per quella 2021/2022. Una cifra che sarebbe potuta aumentare dopo l’accordo della Liga con il fondo di investimento internazionale CVC, che avrebbe iniettato nelle casse del club circa 284 milioni. Al Barça, tuttavia, si sono mostrati scettici sul patto. “Si tratta di vendere i diritti televisivi per altri 40 anni. Non sappiamo neanche se saremo nella Superlega o altrove”, hanno detto al primo quotidiano spagnolo fonti vicine alla società. Anche il Real Madrid si è svincolato dal progetto. Questo soltanto ieri.

 

 

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Il 70% di queste nuove entrate sarebbero state destinate a infrastrutture (Espai Barça), il 15% per ridurre il debito di 1.173 milioni e il 15% ai salari della prima squadra. L’ultimo salario di Messi, tra fisso e premi, era arrivato a 138 milioni. Il numero 10 avrebbe anche accettato un ribasso del suo salario del 50% e il club aveva accordato un contratto per cinque stagioni. Secondo altre fonti la “pulga” non avrebbe accettato la soluzione.

Il calciatore sarebbe molto colpito dalla notizia e non avrebbe aperto contatti con nessun altro club. Lo ha scritto Reshad Rahman, vicino alle questioni blaugrana. Il giornalista ipotizza che l’annuncio della società sia una maniera per pressare La Liga e il suo presidente Javier Tebas a rivedere la normativa. C’è ipotizza invece contatti con il Manchester City di Pep Guardiola, ex allenatore di Messi; chi invece un arrivo al Paris Saint Germain viste alcune foto del campione sui social.

Il calciomercato in Liga finisce comunque il 31 agosto, molti si chiedono perché questa tempistica dunque. L’anno scorso Messi aveva deciso di dire addio al Barcellona per i suoi contrasti con il presidente Josep Maria Bartomeu. Laporta aveva vinto le elezioni promettendo il rinnovo del campione di Rosario. L’ambiente Barcellona è sotto shock.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.