Non era una gag. Will Smith, nel momento più alto della sua carriera, ha tirato uno schiaffo al comico Chris Rock, in diretta, sul palco dove ci celebrava la 94esima notte degli Oscar. Gli Academy Awards, i premi cinematografici più importanti al mondo, dove Smith ha vinto il premio al miglior attore per la sua interpretazione in Una famiglia vincente – King Richard, in cui veste i panni del padre delle sorelle tenniste, campionesse, Venus e Serena Williams.

Tutto è cominciato mentre Rock era sul palco per premiare il vincitore del miglior documentario. Durante il suo monologo ha fatto una battuta su Jada Pinkett, moglie di Will Smith: “Jada, ti voglio bene. Soldato Jane 2, non vedo l’ora di vederlo!”. Il riferimento della battuta era un ipotetico sequel di Soldato Jane (G.I. Jane, il titolo in inglese), film del 1997 in cui una soldatessa interpretata da Demi Moore tagliava i suoi capelli rasati a zero. Alla battuta il pubblico ha rumoreggiato, Jada Pinkett Smith ha alzato gli occhi al cielo. Aveva rivelato pubblicamente nel 2018 di soffrire di alopecia, una malattia che può provocare la perdita dei capelli.

Smith prima ha sorriso, quando le telecamere sono tornate sul palco è salito, si è avvicinato a Rock e gli ha tirato un fortissimo schiaffo. “È stata la più grande notte nella storia della televisione”, ha commentato il comico. Il gelo è piombato negli studi. “Era solo una battuta”, ha detto Rock. “Tieni fuori mia moglie da quella f*****a bocca”, ha gridato due volte Smith. “Lo farò”, ha replicato il presentatore”. Quel gesto ha fatto il giro del mondo.

Smith non è stato allontanato dallo studio e pochi minuti dopo è salito sul palco a ricevere la sua statuetta. Era stato candidato in passato a Miglior attore protagonista per Alì e La ricerca della felicità. Nel suo discorso ha ringraziato Venus e Serena Williams e chiesto scusa in lacrime per il gesto. “Questo è un bellissimo momento e io non sto piangendo per aver vinto il premio, il punto non è vincere un premio, ma essere in grado di irradiare una luce su tutte le persone. L’arte imita la vita. Io sembro adesso il padre pazzo. Ma l’amore fa fare cose pazze”.

“In questo momento della mia vita mi sento sopraffatto da quello che Dio mi chiede di fare ed essere su questa terra. Per fare questo film ho dovuto proteggere mia moglie, una delle donne più forti e delicate che abbia mai incontrato”. Smith, nel suo discorso, ha poi proseguito dicendo: “Ho dovuto proteggere Saniyya e Demi, le due attrici che hanno interpretato Venus e Serena. Sono stato chiamato, nella mia vita, ad amare le persone, a proteggere le persone, a essere un fiume per le mie persone. So che per fare quello che facciamo bisogna essere in grado di tollerare chi parla male di te e di accettare chi in questo settore non ti porta rispetto, sorridendo e facendo finta che tutto vada bene. Voglio essere un messaggero di amore”.

Durante una pausa gli attori Denzel Washington e Bradley Cooper hanno consolato il collega. Smith aveva citato nel suo discorso il collega Washington: “Nel tuo momento più alto fai attenzione: è allora che il diavolo arriva”. Al momento non risulta che Rock abbia sporto denuncia. “Se, in futuro, le persone coinvolte desiderassero un report investigativo sull’episodio, saremmo disponibili a realizzarlo”, si legge in una nota delle forze dell’ordine citata da Reuters. L’Academy tramite il suo account Twitter ha fatto sapere di non tollerare “la violenza in nessuna forma”.

Sul caso, come è stato riportato da diversi media internazionali, è emerso anche un precedente. In occasione della Notte degli Oscar del 2016 Chris Rock aveva fatto un’altra battuta sulla moglie di Will Smith: “Jada Pinkett Smith che boicotta gli Oscar è come io che boicotto i pantaloni di Rihanna: non sono stato invitato”. Rock aveva condotto anche la cerimonia del 2005.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.