Nessuna statuetta per i tre italiani candidati agli Oscar 2022 con la cerimonia della 94esima edizione degli Academy Awards che che si è svolta al Dolby Theatre di Los Angeles. Niente bis per Paolo Sorrentino dopo il trionfo con “La Grande Bellezza” nel 2014. La sua opera personale, “E’ stata la mano di Dio“, correva nella sezione Miglior film internazionale dove ha vinto “Drive my car” del giapponese Ryusuke Hamaguchi, favorito alla vigilia secondo lo stesso regista napoletano.

Discorso analogo per Massimo Cantini Parrini, in corsa per i costumi di “Cyrano” (la statuetta l’ha vinta Jenny Beavan per Crudelia) e per Enrico Casarosa candidato per il miglior film d’animazione con “Luca” (premio vinto dal favorito Encanto).

Sul red carpet, insieme a “suoi” attori (Luisa Ranieri e Filippo Scotti, il giovane attore che impersona Fabietto Schisa, alter ego del regista), con indosso anche un nastro blu con la scritta “Con i rifugiati“. “Anche se siamo qua bisogna pensare a cosa più serie” ha dichiarato Sorrentino in riferimento alla guerra in corso in Ucraina. “Un discorso di Zelensky? Se ci fosse sarei molto contento, mi auguro di sì” ha poi aggiunto ai microfoni di Sky. Alla fine ci sarà un minuto di silenzio per un tributo all’Ucraina ma senza intervento del presidente dopo le polemiche lanciate da Sean Penn e la decisione dell’organizzazione di non politicizzare l’evento.

Diane Warren wears a blue ribbon in support of refugees of Ukraine as she arrives at the Oscars on Sunday, March 27, 2022, at the Dolby Theatre in Los Angeles. (AP Photo/Jae C. Hong)

“Significa che sosteniamo fortemente l’Ucraina e siamo con loro”, spiega in riferimento al nastro blu Luisa Ranieri, fasciata in uno sfavillante abito rosso.

“Da mesi mi viene chiesto perché ho fatto questo film e non ho mai trovato una risposta autentica. Oggi l’ho trovata: volevo tornare, anche solo per un attimo, a questa foto. A mia madre”. Nel giorno degli Oscar, Sorrentino ha pubblicato una foto da piccolo, sorridente in auto insieme alla madre scomparsa prematuramente.

“Oggi, dopo due anni di lavoro, con la cerimonia degli Oscar, si chiude il ciclo di questo film” ha esordito nel post pubblicato su Instagram prima di recarsi al Dolby Theatre di Los Angeles per l’inizio della notte degli Oscar.

Premi Oscar, l’elenco dei vincitori

Oscar per il Miglior film: CODA (I segni del cuore)

Oscar per la Miglior regia: Jane Campion per Il potere del cane

Oscar per la Miglior attrice protagonista: Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye

Oscar per il Miglior attore protagonista: Will Smith per King Richard – Una famiglia vincente

Oscar per la Miglior canzone originale: Billie Eilish per No Time To Die

Oscar per Miglior film di animazione: Encanto

Oscar per il Miglior film Straniero: Drive my car di Ryūsuke Hamaguchi

Oscar per il Miglior attore non protagonista: Troy Kotsur per CODA (I segni del cuore)

Oscar per la Miglior attrice non protagonista: Ariana DeBose per West Side Story

Oscar per la Migliore sceneggiatura originale: Kenneth Branagh per Belfast

Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale: Sian Heder per CODA (I segni del cuore)

Oscar per i Migliori costumi: Jenny Beaven per Crudelia

Oscar per la Migliore colonna sonora: Hans Zimmer per Dune

Miglior scenografia: Patrice Vermette e Zsuzsanna Sipos per Dune

Oscar per Migliori effetti speciali: Paul Lambert, Tristen Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer per Dune

Oscar per il Miglior sonoro: Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill, Ron Bartlett per Dune

Miglior trucco e acconciatura: Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh per Gli occhi di Tammy Faye

Miglior documentario: Summer of Soul

Miglior cortometraggio animato: The Windshield Wiper

Miglior corto documentario: The Queen of Basketball

Miglior cortometraggio: The Long Goodbye

Miglior fotografia: Greig Fraser per Dune

Miglior montaggio: Joe Walker per Dune

Trionfa ‘Coda‘ alla 94a edizione degli Academy Awards e porta a casa tre premi: miglior film, miglior attore non protagonista (Troy Kotsur) e miglior sceneggiatura non originale (Sian Heder). È il primo titolo distribuito da una piattaforma streaming a vincere l’Oscar per il miglior film. Insieme a ‘Grand Hotel’ nel 1932, ‘Gigi’ nel 1959 e ‘Il signore degli anelli: Il ritorno del re’ nel 2004, è l’unico film a ottenere tutti i premi ai quali era candidato (tre). È inoltre il secondo remake a vincere l’Oscar per il miglior film dopo ‘The Departed’ di Martin Scorsese.

Va malissimo al grande favorito della serata, ‘Il potere del cane‘ (12 candidature), conquista soltanto l’Oscar per la miglior regia. Jane Campion, prima regista candidata per la seconda volta, è la terza donna nella storia a ottenere la statuetta in questa categoria, un anno dopo l’Oscar a Chloé Zhao. Si tratta, tra l’altro, dell’unico premio ottenuto da Netflix.

Dune‘ è il film più premiato della serata con 6 Oscar (fotografia, scenografia, musiche, suono, montaggio, effetti speciali). Will Smith (‘King Richard – Una famiglia vincente’), Jessica Chastain (‘Gli occhi di Tammy Faye’), Kotsur e Ariana DeBose (‘West Side Story’) si impongono tra gli interpreti.

4 STATUETTE A DUNE – Il film ‘Dune‘, che vanta ben dieci nomination in tutto, conquista subito quattro statuette. La pellicola di Denis Villeneuve è stata premiata per la miglior colonna sonora originale composta da Hans Zimmer (il 69enne tedesco mette così in bacheca il suo secondo Oscar a quasi trenta anni di distanza dal primo, vinto per la colonna sonora di ‘Il re leone’ nel 1995), oltre che per il miglior suono, il miglior montaggio (Joe Walker) e la migliore scenografia. Si tratta di alcuni dei premi esclusi dalla diretta della serata, un taglio che riguarda otto categorie e che ha generato polemiche tra gli addetti ai lavori.I vincitori degli otto Oscar assegnati prima della cerimonia vera e propria saranno citati nel corso della diretta.

 MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA ARIANNA DEBOSE – “Sono la prima donna di colore apertamente omosessuale” a vincere l’Oscar. Così Ariana DeBose ha vinto il premio Oscar per la sua interpretazione nel film West Side Story di Steven Spielberg. “Anche in questo mondo folle che stiamo vivendo si possono realizzare i sogni, è il massimo della vita”, ha detto l’attrice 31enne ricevendo l’Oscar. “A chiunque abbia messo in dubbio la propria identità, vi prometto che c’è un posto anche per voi”, è il messaggio lanciato dal palco del Dolby Theater da Ariana DeBose, attrice afro-latina in prima linea per i diritti Lgbqt, sottolineando di essere “la prima donna di colore apertamente omosessuale” a vincere l’Oscar.

Redazione