È in prognosi riservata ma non in pericolo di vita il ragazzo di 17 anni pestato a Colleferro, in provincia di Roma, da due coetanei. È ricoverato all’Ospedale San Giovanni, si chiama Lorenzo. Il suo quadro clinico si è stabilizzato. È di Segni. “Non erano solo in due, erano di più. Molti di più. Lo hanno fatto per vendicarsi, hanno aspettato qualche settimana e me l’hanno fatta pagare”, ha raccontato a Il Corriere della Sera. Era in compagnia di altri tre amici. I due si sono accaniti su di lui. Ancora da chiarire tutta la dinamica.

A sconvolgere sono state le analogie con il caso di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di origine capoverdiana, 21 anni, pestato a morte nel settembre 2020. Voleva difendere un amico durante una rissa. A processo con l’accusa di omicidio volontario andranno i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Anche gli aggressori di sabato, come la vittima, sono come i fratelli Bianchi praticanti di MMA, disciplina di arti marziali miste. Il 17enne ha raccontato che la loro è stata una vendetta.

“Mi sono saltati addosso perché qualche settimana fa ho difeso un mio amico dalle loro prese in giro. Me l’avevano promesso e così hanno fatto. Sono dei bulli, frequentavamo la stessa palestra dove si insegnano Mma, poi hanno cambiato. Sembravano tranquilli, soprattutto uno, ma era tutta scena”. Ancora da chiarire tuttavia tutta la dinamica. Il 17enne sarà ascoltato con molte probabilità nei prossimi giorni. Sarà sottoposto a interventi chirurgici per ricomporre le fratture, in particolare quella alla mandibola.

Secondo quanto ricostruito gli aggressori sarebbero scappati dopo che il ragazzo ha battuto la testa contro un’auto in sosta cadendo e ha perso i sensi. Sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di lesioni gravissime. All’arrivo degli agenti avevano già cambiato i vestiti.

“Le analogie con la storia di Willy fanno venire i brividi. Ci sono tantissimi punti simili. Per fortuna Lorenzo oggi sta meglio – ha detto il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna – Assieme al Sindaco di Segni, raccogliendo l’appello della Polizia di Stato, invitiamo tutti i cittadini che hanno assistito alla scena a recarsi in caserma per testimoniare sull’accaduto: la vostra testimonianza è e sarà preziosa affinché si possano chiarire le dinamiche”. Preoccupano due episodi così violenti, e così simili, a distanza di pochi mesi, nello stesso Comune.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.