In Campania restano chiuse piazze, parchi, ville comunali, giardini pubblici e lungomare. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha infatti firmato oggi la proroga delle ordinanze n. 7,8 e 9 in scadenza oggi, 21 marzo, prorogando le misure fino al 5 aprile prossimo.

In questo modo la Regione Campania conferma il “divieto di svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio – ivi compresi quelli rionali e settimanali – disposto dall’art.45 del DPCM 2 marzo 2021, sul territorio regionale le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici in prossimità o all’interno di aree mercatali sono consentite esclusivamente ove svolte in  negozi/box purché sussista la possibilità di contingentare gli accessi  e limitatamente ai singoli negozi/box  provvisti di allaccio diretto  alla rete idrica” e la chiusura al pubblico, salvo che nella fascia oraria 7,30/8,30, dei “parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, lungomari e piazze, con la precisazione che sono consentiti esclusivamente l’accesso e il transito motivati da comprovate esigenze di lavoro o di necessità, ivi comprese quelle collegate all’accesso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private, nonché al relativo deflusso”.


SITUAZIONE REGIONALE DELICATA – Una mossa, quella della proroga, attesa sin dalle scorse ore. Già venerdì, pur evidenziano la sostanziale tenuta degli ospedali campani, De Luca aveva avvertito che la situazione era ancora delicata:”La situazione oggi è delicata – aveva detto il governatore nella consueta diretta Facebook – Nella settimana dal 1° al 7 marzo l’indice Rt regionale era dell’1,5, nella settimana dall’8 al 14 marzo è dell’1,65. Dobbiamo stare attenti – aveva aggiunto De Luca– perché siamo la regione più a rischio, perché abbiamo la maggiore densità abitativa d’Europa, oltre che d’Italia. Quindi la facilità di trasmissione del contagio, soprattutto delle ultime varianti, è grande, e non possiamo scherzare o sottovalutare. Una persona ne può contagiare quasi due. Quello che dobbiamo decidere, dobbiamo deciderlo, perché il primo valore è la vita da difendere”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.