Il coronavirus gli ha cambiato la vita. Piero Chiambretti, presentatore e comico oltre che autore televisivo, parla a La Stampa della sua esperienza dopo essere risultato positivo al covid – “una maledizione divina”. Chiambretti è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Mauriziano di Torino il 16 marzo a causa di tre focolai di polmonite. Anche la madre Felicita risultò positiva al coronavirus. La donna non è riuscita a superare la malattia.

“Non amo rendere pubblico quello che è privato. Dietro quelle due settimane in ospedale ci sono la malattia, la morte di mia madre, il senso della vita che è cambiato, il ripensamento delle mie scelte professionali. È stata un’esperienza troppo personale, troppo dolorosa per farla diventare un fenomeno da baraccone”, ha confidato lo showman. Che a Mondadori – che gli aveva proposto di scrivere un libro sulla sua esperienza – ha risposto: “Ma voi siete pazzi!”.

La pandemia è stata come “una maledizione divina”, dice, che “in fondo ce lo siamo meritati”. Anche se “non so nemmeno quanto abbiamo imparato davvero da questa lezione”. Una tragedia che mette in discussione lo stesso futuro professionale di Chiambretti: “Non so se tornerò in tv, e non ho ancora definito con Mediaset i programmi per la prossima stagione. Vorrei che l’anno nuovo portasse vita nuova. Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho mai fatto prima, di diverso”.

Lo stesso conduttore nel pomeriggio, utilizzando il proprio profilo Instagram, ha parzialmente smentito le dichiarazioni riportate dal quotidiano torinese. “Il titolo della stampa di oggi è inappropriato. Non lascio la tv anzi raddoppio mi tengo anche il frigo“, ha scritto con ironia il presenatore.