Cala sensibilmente il numero dei nuovi positivi al coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i contagiati sono 1648 (ieri erano 3815). Un numero sensibilmente ridotto rispetto a quello dell’ultima settimana dove mediamente i positivi al covid-19 erano almeno 3mila al giorno.

E’ quanto annuncia il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa delle 18. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 812 mentre i guariti 1590. Quest’ultimo dato, così come quello del numero dei contagiati e del numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva (attualmente 3981), viene accolto positivamente da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: “Cala il numero dei soggetti positivi rispetto a un numero di tamponi che non è assolutamente più basso rispetto a quello fatto nelle precedenti giornate. Così come il numero dei ricoverati in terapia intensiva non è più così alto come quello della scorsa settimana. Il numero in calo di contagi in Lombardia ci rincuora molto. Un dato esemplare è il numero di interventi del 118 sul territorio: rispetto alla metà di marzo si sono dimezzati. Questo ci fa capire quanto sono importanti queste misure di contenimento adottate dal Governo”.

LA CURVA DECRESCE – Il totale degli attualmente positivi è di 75.528 casi. “Sono 14.620 i pazienti guariti, solo ieri 1.590. E’ il numero più alto dall’inizio dell’emergenza” dice Angelo Borrelli. I casi totali dall’inizio della pandemia sono 101.739, dato che comprende anche il numero di morti e di guariti.
L’incremento dei casi totali, in percentuale, è del 4,1%, dato dimezzato rispetto al +8,2% del 26 marzo. L’incremento dei contagi totali giorno su giorno ieri era del 5,6%. In Lombardia gli attuali 42.261 contagiati totali incrementano la curva del 2,8%, contro il 4% del giorno precedente.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 27.795; 3.981 sono in terapia intensiva (+75 , 1,9%), mentre 43.752 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

“Picco? Non è facile fare una previsione, se saranno 5, 7 o 10 giorni, personalmente preferisco valorizzare il rallentamento nella crescita degli infetti, la minore pressione sui pronti soccorso e sulle terapie intensive. Bisogna prevenire ha spiegato Franco Locatelli, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, in conferenza stampa.

“Il rallentamento c’è”, per Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss). “Assistiamo a un appiattimento della curva, non ci sono ancora segnali di discesa ma va meglio. Le importanti misure adottate stanno mostrando i loro effetti”. Il mantra però è la cautela: “intanto arriviamo fino a Pasqua e poi guardiamo i dati per stabilire come procedere. Più preciso non riesco ad essere perché su questi temi non è possibile dare una risposta secca, va vista l’evoluzione dell’epidemia. Comunque la decisione finale non spetta a me”. Brusaferro precisa che “dobbiamo osservare un aumento quotidiano dei casi inferiore a quello delle 24 ore precedenti per alcuni giorni consecutivi. Il numero delle nuove infezioni si deve quindi ridurre significativamente. Per ottenere questo trend bisogna rispettare le misure del governo e fare anche molta attenzione all’isolamento dei positivi o dei loro contatti stretti. La sfida da una parte è certamente quella di garantire assistenza in ospedale ma anche quella di occuparsi di chi ha pochi sintomi. Questi cittadini devono fare l’isolamento, a casa o in una struttura protetta”.

LOMBARDIA – Sono in calo i contagi in Lombardia. Si aggiungono però 458 nuovi decessi, per un totale di 6.818 a causa del coronavirus.  L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha comunicato i dati, sottolineando l’andamento positivo del contagio nella regione focolaio del virus in Italia. Gallera ha riportato: i positivi sono 42.1611.154 in più rispetto a ieri, quando però erano stati registrati 1.592 casi in più. I ricoveri non in terapia intensiva sono stati 11.815, più 202 in 24 ore, mentre solo due i nuovi ricoveri in terapia intensiva. Calano anche i nuovi contagiati a Milano: ieri erano 247, oggi sono 154, per un totale di 8676 positivi in tutta la provincia. La situazione resta comunque critica a Bergamo e a Brescia.