“Prendo atto che Italia Viva si è isolata rispetto alla maggioranza votando insieme a Forza Italia e alle opposizioni sulla prescrizione, ma più che prenderne atto come ministro della Giustizia non voglio fare. Il mio dovere è garantire ai cittadini che i processi abbiano tempi ragionevoli”. È l’attacco ai renziani che arriva dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che intervenuto a Radio Capital ha parlato della riforma sulla prescrizione.

IL VOTO IN COMMISSIONE – Nella giornata di mercoledì la commissione Giustizia della Camera aveva approvato l’emendamento soppressivo della proposta di legge a firma del forzista Enrico Costa. Il voto aveva visto la maggioranza dividersi, con 5 Stelle e Pd votare a favore e Italia Viva assieme alle opposizioni.

LA PROPOSTA CONTE – “C’è stato un vertice sulla giustizia nella maggioranza in cui sono state raccolte le diverse sensibilità e il premier Conte ha fatto una proposta”, ha rimarcato Bonafede, “tutte le forze di maggioranza si sono sbloccate a seguito di questa proposta, che io ho voluto raccogliere in quanto ministro di un governo che ha diverse sensibilità”.

LA STOCCATA A RENZI – “La speranza per lui evidentemente è l’ultima a morire”. il ministro Bonafede ha risposto così invece alla domanda sul fatto che il leader di Italia Viva Matteo Renzi speri che la riforma sulla prescrizione venga bocciata in Parlamento. A proposito della soluzione di mediazione proposta da Conte, Bonafede parla di “tenuta anche costituzionale di questo testo, non è che la distinzione tra assolti e condannati la stiamo introducendo adesso”.

RENZI AL CONTRATTACCO – Su Facebook invece il leader di Italia Viva ha dato la sua chiave di lettura sul voto di ieri sulla legge Costa, non mancando di lanciare pesanti accuse al Partito Democratico ‘appiattito’ sulle posizioni grilline. “I titoli di oggi sono fantastici: Renzi spacca la maggioranza. Guardiamo i fatti – scrive Renzi – c’era una legge sulla prescrizione voluta dal Pd e dal ministro Orlando. Poi sono arrivati i populisti gialli-verdi e con i voti leghisti e grillini hanno cambiato la legge eliminando la prescrizione e rendendo i cittadini imputati a vita. Un obbrobrio giuridico. Noi ieri abbiamo votato per ripristinare la legge dei nostri governi, cancellando le misure giustizialista e populiste. Mi dispiace solo che il Pd abbia scelto di seguire i grillini anche su questo, andando purtroppo a rimorchio dei Cinque Stelle. Non abbiamo rotto la maggioranza, abbiamo solo difeso lo Stato di diritto. Continueremo a farlo, anche senza il permesso dei populisti: populisti nuovi e populisti vecchi. Abbiamo fatto un governo insieme per mandare a casa Salvini, non per diventare grillini”.