Sostegno per i giovani che vorranno acquistare una prima casa entro il 31 dicembre 2022. E’ quanto previsto nella bozza del decreto Sostegni bis atteso per mercoledì 5 maggio al Senato dopo il via libera arrivato la notte scorsa dalle commissioni Bilancio e Finanze che hanno dato mandato ai relatori, Daniele Manca (Pd) e Roberta Toffanin (FI), di riferire in Aula. Sul provvedimento, che dovrà poi passare alla Camera ed essere approvato entro il 22 maggio, è possibile che il governo ponga la questione di fiducia.

Una misura da circa 40 miliardi di euro che prevede, nei suoi 48 articoli, nuovi contributi a fondo perduto per le imprese più colpite dalla crisi covid (sconti per gli affitti), garanzie sulla liquidità, incentivi per la ripartenza, rifinanziamento del reddito d’emergenza, rinvio della plastic tax al 2022, stop della Tari, della prima rata Imu e della tassa sui tavolini per bar e ristoranti. Prorogate anche le misure per la liquidità alle imprese ed esteso fino al 20 settembre lo smart working nel privato.

Stop tasse casa e mutuo garantito per gli under 36

Fino al 31 dicembre 2022 la garanzia del Fondo sulla prima casa è concessa con priorità agli under 36. Per chi intenderà acquistare la prima casa è prevista l’esenzione delle imposte di registro e delle imposte ipotecaria e catastale ad eccezione delle abitazioni signorili, ville e castelli. Gli onorari notarili sono ridotti alla metà ed è previsto inoltre un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta in relazione all’acquisto. Nella bozza tuttavia non è presente l’introduzione di una garanzia statale annunciata da Draghi nei giorni scorsi.

Ristori in base a calo fatturato

Gli aiuti alle imprese in difficoltà saranno riconosciuti sempre in base al calo del fatturato ma si potrà scegliere il periodo di riferimento. Si prevede un contributo a fondo a perduto erogato in automatico dall’Agenzia delle Entrate replicando i requisiti, i criteri di calcolo e le modalità già previste dal primo decreto Sostegni. Ma, in alternativa, si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.

Smart working fino a settembre

Prevista la proroga al 30 settembre 2021 dello smart working, anche in assenza degli accordi individuali, nel settore privato.

Sgravi su affitti fino a maggio

Saranno estesi per i mesi da gennaio 2021 a maggio 2021 gli sgravi sugli affitti per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro, che abbiano registrato perdite di fatturato di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del 2019.

Reddito di emergenza fino a luglio

Il reddito di emergenza sarà riconosciuto anche per i mesi di giugno e luglio. Il decreto allunga la durata (marzo, aprile e maggio) del Rem previsto nel primo decreto Sostegni. La domanda deve essere presentata all’Inps entro il 30 giugno 2021.

Niente canone rai per attività commerciali

Per tutto il 2021 stop al pagamento del canone Rai per le strutture ricettive, bar, ristoranti, pub ed enti del terzo settore. Nel caso in cui il pagamento del canone sia già avvenuto, è previsto un credito d’imposta da utilizzate in compensazione all’importo versato.

Stop prima rata Imu e tassa su tavolini

Blocco della prima rata Imu per le imprese in difficoltà beneficiarie dei contributi a fondo perduto e niente ‘tassa sui tavolini’ fino alla fine del 2021 per bar e ristoranti e per gli ambulanti.

Buoni spesa e Tari ridotti

Istituito un fondo di 600 milioni per consentire ai Comuni di ridurre la Tari dovuta per il 2021. Le risorse verranno ripartite tra gli enti interessati con decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. Si prevede anche la possibilità per i comuni di estendere le agevolazioni con oneri a carico del proprio bilancio, o utilizzando le risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate. In arrivo anche altri 500 milioni, da ripartire, per permettere ai sindaci di finanziare i buoni per la spesa alimentare e il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

Esenzione ticket per prestazioni post covid

Prestazioni di specialistica ambulatoriale esenti dal ticket per i due anni di monitoraggio post Covid previsto da un protocollo sperimentale nazionale.

Rimborso società sportive per tamponi

Un fondo con una dotazione di 61 milioni di euro per rimborsare le società sportive professionistiche e dilettantistiche, iscritte al Coni, per le spese sostenute per effettuare i tamponi necessari per garantire la prosecuzione delle gare. I 20 club di calcio della serie A hanno speso 10 milioni di euro, altrettante società della serie B 6 milioni e 60 della serie C oltre 10 milioni. Mentre 16 società di basket della seria A hanno sostenuto costi per 1,7 milioni. La spesa sostenuta dalle società e associazioni dilettantistiche è di 32,5 milioni.

 

 

Redazione