Ormai alunni, insegnanti e famiglie ci hanno fatto il callo: a scuola si torna ma nel rispetto di svariati protocolli e con la speranza di rimanerci. Per 4 milioni di studenti il 13 settembre inizia l’anno scolastico 2021-22, il terzo nell’era del Covid. Anche quest’anno si punta tutto sulle misure anti contagio sempre più rigide, con un solo obiettivo: evitare la Dad e rimanere in presenza.

“Siamo tornati in classe, è una gioia vedere le classi piene di ragazzi. Riparte una scuola che deve non solo riaprire – in molte regioni è stata aperta lo scorso anno – ma anche ripensarsi, deve tornare a essere il centro della nostra comunità ed essere conscia di se stessa. Il compito della scuola quest’anno è farci sentire Paese”. Lo ha detto a Sky il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Rientrano a Scuola stamane 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno domani, 14 settembre, per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1.706.814 bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per 829.028 studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia. Gli ultimi a ritornare in classe saranno gli 813.853 alunni delle Regioni Calabria e Puglia, il 20 settembre.

L’obbligo del green pass a scuola

Nelle scorse settimane ha fatto tanto discutere il provvedimento che obbliga insegnanti e personale scolastico ad esibire il green pass per entrare a scuola. Obbligo che è stato esteso anche ai genitori che entrano nell’istituto scolastico. Quest’anno “sicurezza” vuol dire vaccini o tamponi: oltre il 93% del personale scolastico ha avuto almeno la prima dose, per gli altri sarà necessario aver fatto il tampone il cui risultato è negativo. Solo gli studenti possono entrare senza.

Il sistema informatizzato per monitorare i contagi

Il primo giorno di scuola sarà anche l’occasione per provare il nuovo sistema informatizzato che mette in rete i dati del Ministero della salute con quelli dell’Istruzione. Saranno controllati e inseriti nel sistema tutti i dati relativi alle certificazioni verdi valide del personale interno, docenti e bidelli, segnalando quelli che non ne sono in possesso, mentre per tutti gli altri adulti che dovranno entrare in una scuola sarà un delegato del preside a controllarne il Qr code attraverso la app, uno per uno. I controlli verranno fatti anche sui genitori che accompagneranno i bambini all’interno delle classi dell’asilo per l’inserimento. Un’operazione delicata che impegnerà non poco gli istituti. Così la scuola si blinda, considerando che anche tra i ragazzi over12 sta crescendo il numero dei vaccinati.

I test salivari a campione

Alle elementari e alle medie (dove gli studenti non sono vaccinati), sono previsti anche test salivari a campione bisettimanali come screening permanente. Due volte al mese verranno effettuati test salivari su oltre 55mila alunni, per un totale di 111mila ragazzi. Per iniziare il test si svolgerà a scuola, con l’aiuto del personale della Asl ma poi passerà nelle mani delle famiglie che, a casa, faranno il test ai bambini appena svegli e a digiuno nel momento di massima affidabilità. Lo screening potrebbe avviarsi subito per poi procedere con cadenza fissa.

Gli ingressi a scaglioni a scuola

Dunque in totale sono 7,4 milioni i ragazzi che rientreranno a scuola al 100% della presenza. Per evitare gli assembramenti sono previsti ingressi a scaglioni. Intensificata anche la frequenza dei mezzi pubblici. Il ministro Giovannini ai trasporti ha assicurato che i servizi aggiuntivi sono triplicati rispetto a un anno fa. Ma questo forse non evita il caos.

Obbligo di mascherina nelle classi pollaio

Una volta giunti in classe, attraverso ingressi separati e seguendo percorsi indicati dalla segnaletica lungo i corridoi, i ragazzi dovranno indossare la mascherina che, di fatto, quest’anno andrà a sanare anche la mancanza di distanziamento statico tra i ragazzi. Le aule infatti non garantiscono sempre il distanziamento, per questo un anno fa era prevista una percentuale di ragazzi che seguiva da remoto. Secondo un report di Cittadinanzattiva, contro le classi pollaio, sono 17mila le aule che accolgono oltre 25 alunni e il 55% di queste classi sono di scuola superiore.

Le mascherine sono obbligatorie dai 6 anni. Si potranno togliere in mensa e durante le lezioni di educazione fisica mantenendo la distanza. Vengono fornite dalla scuola.

Cosa succede se c’è un positivo in classe?

Se ci dovesse essere un positivo in classe, se non si è vaccinati scattano 10 giorni di quarantena, con tampone tra il 10° e il 14° giorno dall’ultimo contatto con il positivo. Se si è vaccinati: 7 giorni di quarantena.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.