"Abbiamo il dovere di proteggere i giornalisti dalle azioni legali intimidatorie"
Querele temerarie, Lombardo (Azione) sostiene la battaglia: “L’Italia si adegui alla norma anti-SLAPP”
Da Marco Lombardo, senatore di Azione, arriva il pieno sostegno alla battaglia del Riformista: «Abbiamo il dovere di proteggere i giornalisti dalle azioni legali intimidatorie. La direttiva dell’Unione europea in materia rappresenta un passo fondamentale per garantire che i professionisti dell’informazione possano esercitare il loro lavoro senza paura di ritorsioni legali».
In Italia la libertà di espressione è un diritto sancito dalla Costituzione: perciò «è urgente implementare misure che tutelino i giornalisti da cause strumentali che mirano a silenziare il dissenso e comprimere il pluralismo dell’informazione». Anche perché le aggressive pratiche legali «non solo danneggiano i singoli professionisti, ma minacciano il fondamentale diritto dei cittadini a essere informati».
Sul calendario c’è una data cerchiata in rosso: «Entro il 7 maggio 2026, l’Italia dovrà adeguare la propria normativa nazionale alla direttiva Ue anti-SLAPP che stabilisce standard minimi di protezione contro le cause temerarie. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di azioni legali intimidatorie». È stata approvata la legge di delegazione europea che conferisce mandato al governo per la trasposizione della direttiva.
«Dov’è la normativa italiana che consente il rigetto anticipato delle cause infondate, prevedendo sanzioni per chi abusa del sistema giudiziario, e condannando alle spese per il querelante temerario?», chiede Lombardo. Che lancia un appello trasversale alle forze politiche in Parlamento «per adottare con urgenza una normativa nazionale anti-SLAPP a tutela della libertà dei giornalisti, del pluralismo dell’informazione, della ricerca della verità».
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