Dal neo ministro dell’Interno Matteo Piantedosi l’ordine di sgomberare il rave party in corso a Modena e l’anticipazione di voler portare in Consiglio dei Ministri, già da lunedì 31 ottobre, per un primo esame, una serie di misure normative per dare “nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento” rispetto a casi come quello del rave party in corso nel Modenese.

Sono oltre tremila le persone, tra cui molti stranieri, radunatesi con camper e tende in un capannone abbandonato a nord di Modena, in zona Cittanova, per l’evento “Witchtek 2K22“, il rave party di Halloween in programma fino a martedì 1 novembre. A monitorare la situazione, già da sabato sera, polizia e carabinieri. Per motivi di sicurezza erano state chiuse anche le uscite autostradali sull’A22 a Carpi e Campogalliano, Modena Nord e Sud in A1.

Gli organizzatori del rave party dopo la prima notte hanno fermato al momento la musica. In un messaggio sui social diffuso nelle scorse ore spiegavano: “Stasera le crew si riuniranno per darvi ciò che vi è stato promesso… durante tutta la giornata verranno date delle indicazioni, seguitele. Quando uscirà la posizione sarà necessario essere tutti in un raggio ristretto”; “Abbiamo voglia di combattere per ciò in cui tutti noi crediamo abbiamo bisogno che ognuno faccia la propria parte. State attenti a Biella, stanno fermando camion francesi e li scortano fuori regione!“.

In mattinata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dato mandato al prefetto di Modena e al capo della Polizia di adottare, raccordandosi con l’Autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere il rave e liberare l’area al più presto. Sarebbe in corso una trattativa tra le forze dell’ordine e i giovani presenti per lasciare l’area. Polizia e carabinieri stanno prendendo i numeri di targa delle auto parcheggiate attorno al deposito.

Ma il rave nella tarda mattinata di domenica ha ripreso i battenti. Dall’interno continua a diffondersi musica techno.

Nell’agosto 2021, il rave party organizzato tra Lazio e Toscana nei pressi del Lago di Mezzano suscitò polemiche e critiche nei confronti della ministra Luciana Lamorgese per la gestione dell’ordine pubblico. All’evento, che terminò dopo circa 5 giorni, parteciparono oltre 10mila persone.

Del rave si era iniziato a parlare molto dopo la morte di un ragazzo di 24 anni, il cui corpo era stato trovato il 16 agosto nelle acque del lago: si era parlato tra le altre cose della mancanza di misure di sicurezza legate alla pandemia, del fatto che il rave fosse stato organizzato su un terreno privato, e della gestione dei rifiuti lasciati dai partecipanti.

Redazione