Verità per Giulio Regeni. Sono tornati in piazza a migliaia per chiederla, nel quarto anniversario della scomparsa a Il Cairo, che poi si rivelò un sequestro e si concluse con la morte, del ricercatore friulano. Così si sono svolte marce e fiaccolate in diverse città italiane e la manifestazione centrale a Fiumicello, in provincia di Udine, paese di origine di Regeni. “Oggi siamo qui – ha detto alle telecamere il presidente della Camera, Roberto Fico, prendendo parte alla fiaccolata di Fiumicello – non solo per ricordare Giulio, ma per far sì che ci sia una memoria assolutamente attiva, una memoria combattente, che non solo ricordi Giulio ma che riesca ad arrivare alla verità. Lo Stato ci crede, ci siamo tutti su questa questione e non lasceremo niente di intentato fino a quando non raggiungeremo la verità”.

Sono passati quattro anni, aveva scritto al mattino su Twitter la mamma di Giulio, Paola Deffendi, dicendo “grazie di cuore a chi ci sta vicino!”. “Quattro anni senza di te. Ci manchi tanto. Arriveremo fino in fondo senza accontentarci di alcuna stazione intermedia. #veritapergiulioregeni”, le aveva fatto eco Irene, sorella del ricercatore.

Pure Amnesty International Italia si è fatta promotrice di diverse iniziative e ha invitato a scendere in piazza per Regeni: “Quattro anni senza verità. Stasera partecipate a una delle decine di fiaccolate organizzate in tutta Italia per continuare a chiedere #veritaperGiulioRegeni”. Decine di piazze e migliaia di luci accese “tutte insieme alle 19.41, l’ora in cui mandò il suo ultimo sms”.

“Un anno fa, in oltre cento piazze, chiedevamo verità per Giulio Regeni, speranzosi che non ci sarebbe stato un altro 25 gennaio. Oggi constatiamo che, nonostante le importanti rivelazioni emerse sulla dinamica dell’omicidio, l’istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta e le dichiarazioni del nuovo governo Conte, pochi avanzamenti concreti sono stati compiuti nelle indagini. Nel frattempo, però, sono stati conclusi importanti accordi commerciali ed economici con l’Egitto. Torneremo in piazza a chiedere verità ad entrambi i governi, determinati a far sì che si possa, finalmente, vedere la luce”, ha dichiarato Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia.

Anche dal mondo politico in molti hanno chiesto a gran voce la verità: “Teniamo una candela accesa per Giulio Regeni non una sola sera ma fino al giorno della verità. La fiamma non deve mai spegnersi”, ha detto Stefano Pedica del Pd. Mentre da LeU Nicola Fratoianni ha chiesto che “l’Italia ritiri l’ambasciatore dal Cairo e pretenda chiarezza e giustizia. Non ci fermeremo”.