“Siamo molto felici che il Consiglio Regionale del Lazio abbia approvato oggi, all’unanimità e con la sottoscrizione di tutti i gruppi politici, la nostra mozione sull’oblio oncologico“. Lo dichiarano Luciano Nobili e Marietta Tidei, coordinatori e consiglieri regionali di Italia Viva nel Lazio.

“Una questione molto importante che riguarda la vita di centinaia di migliaia di nostri concittadini: il superamento delle vere e proprie discriminazioni, ingiuste e ingiustificabili, di cui sono vittime donne e uomini guariti da una patologia oncologica, in ambito assicurativo, finanziario, persino nell’accesso alle pratiche per le adozioni”, aggiungo i consiglieri sottolineando: “Sono assolutamente ingiustificabili le discriminazioni, gli oneri accessori, le garanzie aggiuntive – quando non addirittura il diniego – all’accesso di servizi essenziali”.

Una violazione vera e propria dell’articolo 3 della Costituzione, che impone il superamento di tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale all’uguaglianza sostanziale dei cittadini e alla loro libera e completa partecipazione alla vita sociale ed economica – proseguono -. La nostra mozione riprende il lavoro avviato in Parlamento da Maria Elena Boschi – e che in queste settimane ha visto convergere le proposte provenienti anche da esponenti degli altri schieramenti – e fa ben sperare rispetto ad un iter di approvazione rapido e condiviso su un tema che tocca la vita di così tante persone che dopo essersi alle spalle un difficile percorso di malattia, subiscono la beffa della vessazione burocratica. Un’ingiustizia che va superata” concludono Nobili e Tidei.

Un’analoga mozione è stata approvata anche in Toscana, dove il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione presentata da Italia Viva, primo firmatario Stefano Scaramelli, per il ”riconoscimento del diritto all’oblio oncologico, ovvero il diritto dalla parità di trattamento e non discriminazione delle persone guarite da patologie oncologiche”.

La mozione, impegna la Giunta regionale ”in coerenza con gli indirizzi già espressi con la mozione n. 970, approvata nella seduta del Consiglio regionale dell’8 settembre 2022, ad attivarsi nuovamente nei confronti del Parlamento italiano, sollecitando preliminarmente la questione in Conferenza Stato-Regioni, affinché si addivenga quanto più celermente possibile all’approvazione di una normativa nazionale per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche; a valutare, nelle more dell’approvazione di una disciplina nazionale in materia , per quanto di propria competenza, la realizzazione di azioni finalizzate a promuovere una maggiore consapevolezza delle situazioni problematiche che devono affrontare nella loro vita gli ex pazienti oncologici; a porre in essere contestualmente l’adozione di provvedimenti per sostenere il riconoscimento del diritto delle persone che sono state affette da malattie oncologiche ad avere condizioni di uguaglianza rispetto al resto della popolazione, con particolare riferimento all’accesso ai servizi finanziari, bancari e assicurativi, nonché nelle procedure di adozione”.

E proprio Boschi si congratula con il lavoro svolto dai due consiglieri. “Un grazie di cuore a Stefano Scaramelli; Luciano Nobili, Marietta Tidei e tutti i consiglieri IV di Lazio e Toscana che sono riusciti a far approvare all’unanimità la mozione a sostegno della pdl sull’oblio oncologico. Passo dopo passo, una battaglia di civiltà per tutti e tutte”. Lo scrive su Twitter la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, prima firmataria della proposta di legge sull’oblio oncologico.

Redazione

Autore