L’epidemia di Coronavirus ha cambiato la vita di tutti in questi mesi, e anche il modo di andare al mare dovrà fare i conti col rischio di contagio e con le misure di contenimento per evitare il diffondersi dell’infezione. Il documento allo studio dell’esecutivo Conte per la riapertura delle spiagge libere e degli stabilimenti balneari è già pronto, messo a punto dall’Istituto superiore di sanità, dal comitato tecnico-scientifico e dall’Inail, e dovrebbe essere reso noto giovedì.

Uno dei punti fondamentali dello studio, di fatto delle linee guida da consegnare alle Regioni, è che non è possibile “definire un indicatore unico applicabile in ogni contesto”. Ogni autorità locale dovrà adottare “specifici piani che permettano di prevenire l’affollamento delle spiagge, anche tramite l’utilizzo di tecnologie innovative”. In sostanza si potrà prevenire l’affollamento tramite app, stabilendo preventivamente il numero massimo di persone che possono entrare in una spiaggia libera e permettendo una “prenotazione online” per l’accesso.

I bagnanti inoltre dovranno rispettare delle distanze di sicurezza tra ombrelloni: secondo Repubblica “quella minima tra le file di ombrelloni è di 5 metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila di 4,5. Comunque sia, lettini, sdraio e sedie dovranno essere ad almeno 2 metri dall’ombrellone più vicino”. Saranno poi vietate le attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo, con la chiusura di aree gioco per bambini e delle piscine all’interno degli stabilimenti.

Anche le spiagge libere inoltre dovranno essere sanificate, così come le attrezzature, da quelle per i subacquei al windsurf, mentre sulla battigia non si dovrà stazionare per evitare assembramenti. Gli stessi esperti di Inai, Iss e comitato tecnico-scientifico nel documento consigliano di affidare la gestione degli arenili a “enti o soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, come volontari e associazioni del terzo settore. Cambierà anche il lavoro dei bagnini, che potranno toccare ombrelloni e sdraio solo indossando i guanti e che, in caso di soccorso, potranno eseguire compressioni toraciche ma senza ventilazione.