“Come avete fatto? Non telefonavo alla mia famiglia da dieci anni”, ha lamentato il latitante al momento dell’arresto. Ecco come hanno fatto: due uomini che parlano in strada, sul marciapiede, davanti a un negozio di frutta e verdura. L’immagine dritta dritta da Google Maps riprendeva proprio lui: Gioacchino Gammino, boss agrigentino della “Stidda”, gruppo attivo soprattutto tra Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Era condannato all’ergastolo per omicidio. Ricercato dal vent’anni, dal 2002, è stato catturato in Spagna. La storia è stata raccontata da Repubblica.

L’operazione della Dia è stata coordinata dal Procuratore di Palermo (che sta per insediarsi a Roma) Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dal sostituto Gianluca De Leo. L’immagine di Google Maps arrivava da Galapagar, paese di circa 25mila abitanti, nella comunità autonoma di Madrid, capitale della Spagna. Alle spalle dei due, nell’immagine, che discutono il negozio: l’attività “El huerto de Manu”. Che però risulta chiusa da qualche tempo.

Tramite il numero di telefono gli agenti sono risaliti a un locale vicino, La cocina de Manu, anche questo chiuso nel 2014 ma che sulla sua pagina Facebook annoverava una foto del latitante, oggi 61enne, ma ancora riconoscibile per una cicatrice sulla parte sinistra del mento. Lo chef, a quanto pare. Gammino era fuggito dal carcere di Rebibbia a Roma durante le riprese di un film, con l’attrice Vittoria Belvedere, nel 2002.

“Come avete fatto a trovarmi? Non telefonavo alla mia famiglia da dieci anni”, ha detto incredulo l’uomo il 17 dicembre scorso quando è stato arrestato. È considerato tra i componenti del commando che il 29 agosto 1989, a Campobello di Licata, in piena faida tra Cosa Nostra e Stidda, assassinò per errore un passante scambiando con un mafioso. Giovanni Falcone, che indagò su di lui, lo considerava uno dei canali di collegamento con i clan che gestivano lo spaccio in Lombardia. Gammino in passato era fuggito in Spagna, nel 1998. Fermato a Barcellona, qualche mese dopo, era evaso poco più di tre anni dopo da Rebibbia.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.