“Quell’uscita dal sottopasso nella partita contro la Fiorentina, quando mettemmo la testa fuori dopo l’ultimo scalino. Abbiamo visto tutti i tifosi in festa: è quello il momento che per noi è stata l’emozione più grande, è li che abbiamo detto ‘ce l’abbiamo fatta”. Salvatore Bagni, mastino di centrocampo e Bruno Giordano, centravanti, pronto a formare con Andrea Carnevale e Maradona il primo trio MaGiCa del Napoli, raccontano tutto di quell’anno da favola, il 1987, che li portò a vincere lo Scudetto. Un anno che 35 anni dopo ancora fa sognare tutti: chi c’era e ha vissuto quelle incredibili giornate di campionato con Diego Armando Maradona che faceva le magie in campo e anche chi non c’era, che continua a sognare vedendo quelle immagini che hanno fatto storia.

Bagni e Giordano erano i compagni di squadra di quel Napoli capitanato da Maradona. Hanno raccolto i loro ricordi in un libro dal titolo “Che vi siete persi…Il primo scudetto del Napoli raccontato da due protagonisti” (Sperling&Kupfer). Una intervista doppia, fatta a distanza, e nel mezzo la cronaca di quella cavalcata verso la vittoria. Ascoltare i loro racconti di quelle giornate ancora oggi è da brividi, anche per chi di calcio non ne capisce nulla e nemmeno se ne è mai interessato. Perché quello Scudetto, insieme a Maradona, per la città di Napoli non fu solo un trofeo ma un simbolo, una speranza e una grande gioia. “Credo che adesso noi abbiamo una responsabilità maggiore soprattutto dopo la perdita di Diego – ha detto Giordano – Prima per il tifoso napoletano c’era Diego e poi c’eravamo noi, gli scudieri, la squadra che supportava Diego. Adesso con la sua mancanza abbiamo una responsabilità in più, una percentuale in più di amore del tifoso nei nostri confronti. Sapendo di non vedere più Diego, quell’amore totale lo riversa sul resto della squadra. Questa è una responsabilità nostra che dobbiamo sempre onorare e ricordare”.

“Umile, generoso e altruista, questo era Diego – ricorda Bagni, l’amico intimo di sempre – Per chi non lo ha conosciuto sembrava che avesse solo vizi e non pregi ma non era così”. I due ex calciatori hanno ricordato tutti i più bei momenti descritti nel libro in occasione della presentazione al Lido Varca d’Oro di Varcaturo intervistati da Vincenzo Imperatore per la rassegna “I Varcautori”. La sala era piena di tifosi di sempre e anche di giovanissimi, segno che la passione per quel Napoli da favola non si è affievolito di un giorno. “I napoletani secondo me pensano che abbiamo giocato ieri sera – ha detto Bagni – Ci ricoprono di affetto e di amore. Per i napoletani il nostro scudetto non è un ricordo di 35 anni fa, è fresco. Forse la gente ci ha ammirato perché abbiamo amato questa maglia, abbiamo dato tutti noi stessi per questa maglia”.

A sentire i due calciatori snocciolare i loro ricordi più belli, a volte con gli occhi lucidi, è tangibile la nostalgia per chi li ascolta raccontare la favola bella di quegli anni a Napoli. “Un clima meraviglioso, irripetibile, da favola: così erano quegli anni – dicono Bagni e Giordano – eravamo tutti una persona. La nostra era una famiglia vera. Abbiamo vinto andando d’accordo: non ci siamo mai accusati gli uni con gli altri, si vinceva e si perdeva in venti. C’era uno spirito che forse altre squadre non hanno mai vissuto”. Poi i ricordi di quei giorni di festa in città, e la gioia negli spogliatoi con Galeazzi che dava il microfono a Diego, la gioia, gli abbracci e quel Napoli pieno di napoletani fieri.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.