I proprietari e gestori di discoteche intenzionati a fare ricorso al Tar o al Consiglio di Stato contro la riapertura bloccata dal governo Draghi? “Fanno bene, fanno assolutamente bene”, dice Matteo Salvini, leader della Lega, che da Rimini tuona e straparla addirittura di “razzismo nei confronti delle discoteche e dei giovani” e per questo “qualunque protesta facciano avranno il nostro sostegno”.

È l’ultimo episodio dello scontro in atto tra l’ex ministro dell’Interno e il presidente del Consiglio Mario Draghi, iniziato pubblicamente nella conferenza stampa di giovedì tenuto dal premier sul Green Pass, dove con un messaggio chiaramente rivolto a Salvini il premier aveva giudicato “l’appello a non vaccinarsi un appello a morire oppure a far morire: non ti vaccini, contagi, muori, o fai contagiare e fai morire. E poi è un appello a non riaprire”.

Parole chiaramente rivolte a Salvini, che della maggioranza Draghi fa parte, ma che più volte si è espresso contro la vaccinazione ai giovani e agli Under 40. 

Tesi ribadita anche questa mattina, a 24 ore dal vaccino che Salvini ‘a sorpresa’ si è fatto somministrare a Milano. “Io ieri mi sono vaccinato, ma nessuno deve essere obbligato a farlo”, ha spiegato anche oggi l’ex ministro. 

Salvini che  è detto “stupito negativamente” dalle parole di Draghi contro gli appelli a non vaccinarsi, “ma non voglio commentare”, ha detto il leader della Lega in una intervista concessa al Corriere della Sera.

Quanto all’obbligo di Green Pass deciso dall’esecutivo, Salvini prova a negare che si tratti di una sconfitta politica per il Carroccio: “Resto contrario, sono contento che non sia passato il modello francese molto più restrittivo. Abbiamo cercato di limitare i danni di un’applicazione estensiva (nei bar, sui treni, nei luoghi di lavoro). Avremmo tolto i diritti civili a 30 milioni di persone. Vedremo fra 15 giorni”.

Salvini ‘salva’ anche chi manifesta in piazza contro il Green Pass, come accaduto a Torino. Per il segretario della Lega non si tratta di ‘no-vax’, anzi, “conosco tanta gente che è vaccinata che si oppone alle restrizioni e che invoca la libertà di scelta. Mercoledì a Roma saranno in tanti a far sentire la loro voce – dice Salvini-. Non vedo che male facciano. Di certo non sarò io a ghettizzarli. E altrettanto sicuramente non voglio vivere in una nuova Unione Sovietica”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.