Il direttore del Riformista Piero Sansonetti commenta il caso Cinquestellopoli. “Philip Morris, la più grande multinazionale del tabacco, ha versato circa 2milioni di euro, come risulta a noi, forse molti di più, non possiamo dirlo, alla Casaleggio Associati, deus ex machina del Movimento 5 stelle, al santuario, alla casa del potere del Movimento 5 Stelle, che gentilmente ha dimezzato le tasse sulle sigarette elettroniche, portando un vantaggio di centinaia di centinaia di milioni alla Philip Morris e ha contraccambiato”.

“È un reato o no? – ha continuato il direttore – Io non faccio il magistrato lo sapete, però di una cosa sono certo: se questa notizia fosse uscita un po’ di tempo fa, e non avesse riguardato la Casaleggio e i Cinque Stelle ma avesse riguardato per esempio Renzi o Berlusconi, non solo sarebbe successa l’ira di Dio, ma l’inchiesta giudiziaria sarebbe stata aperta immediatamente, forse anche da più di una procura, se la sarebbero contesa, ci sarebbe stata l’esplosione delle iniziative giudiziarie.

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Il direttore ha sottolineato: “Se invece riguarda i 5 Stelle, per ora, di iniziative giudiziarie nemmeno se ne parla. Mi colpisce che è molto blanda anche la reazione politica. Ne ho viste solo due di forti. Quella di Giorgia Meloni che notoriamente è sempre fuori dai giochi, e non ha nessun problema a denunciare le malefatte. Giorgia Meloni, molto fortemente, ha preteso una risposta, perché dice ‘abbiamo scoperto che le tasse vengono alzate o abbassate a seconda dei soldi che le multinazionali danno a questa o a quella lobby, a questo o a quel partito, a questo o a quell’itermediario’. Poi Deborah Bergamini per Forza Italia e poi non ho visto molte altre reazioni”.

“Perché i partiti stanno così attenti? Ci sono varie spiegazioni: probabilmente alcuni ormai dipendono dai 5 stelle, non osano nemmeno sfiorare sua maestà. Oppure non lo so, ci può essere un’ipotesi cattiva ma io non la faccio, che qualcun altro possa aver preso soldi dalla Philip Morris, ma non mi pare sensato. L’ipotesi che regge è quella che quasi tutti i partiti tranne i 5stelle e un pezzo di Forza Italia sono terrorizzati dai 5 stelle e così i giornali che oggi sono quasi tutti alla corte di Travaglio e dei Cinque Stelle e stanno attentissimi”.

Conclude: “È uno scandalo politico gigantesco, il più grande della Seconda Repubblica e Terza forse, perché mette in discussione il funzionamento del parlamento e con cifre forti. Qui c’è gente che sta in prigione per aver preso 10mila euro forse, 30mila euro forse. Qui invece abbiamo due milioni di euro accertati, non c’è forse. Casaleggio ha fatto un comunicato molto indignato ma non è che ha smentito di aver preso due milioni di euro dalla Philip Morris. E non succede niente. C’è qualcosa che non va. Chi comanda in questo Parlamento? E poi soprattutto questi Cinque Stelle chi sono? Sono arrivati gridando ‘onestà’, e scopriamo che sono la lunga mano delle multinazionali. Dio mio che disastro!”