Molti commenti l’hanno accusato per aver parlato accendendo una sigaretta dopo l’altra. Ma Maurizio Sarri alle critiche deve essersi abituato. O almeno così dice lui. Anzi: l’allenatore della Juventus dice che è proprio per le critiche, l’odio verso i bianconeri, che è diventato anche lui un bianconero.“Ho capito che questa squadra è circondata da amore e odio – ha detto Sarri durante un collegamento da casa con Jtv – poi dicono che siamo favoriti dagli arbitri e quando vedi i numeri scopri che la realtà è opposta … Mi hanno fischiato a Napoli, città dove sono nato e dove ho dato tutto. Se non ho vinto è perché sono scarso non perché non ho dato il 100%. A Torino – ha continuato l’allenatore – i tifosi della Fiorentina hanno insultato mia madre: così capisci l’odio che c’è e questo porta ad innamorarti della tua realtà. Diventi gobbo perché ti attaccano così, anche se per fortuna ovunque andiamo troviamo sempre tanto amore”.

Quindi Sarri è diventato un vero ‘gobbo’, un bianconero a tutti gli effetti. Anche se sui social qualcuno ha fatto notare come prima di diventare allenatore della Juventus lui stesso si fosse esibito in dichiarazioni come: “Rigori? Non abbiamo le maglie a righe …”. Ma ormai Sarri è totalmente dedito alla causa della Vecchia Signora. E anche in questo periodo di isolamento a causa dell’emergenza coronavirus, tra il riposo e la lettura di qualche romanzo giallo trova spazio per il calcio. “Le sto guardando (le partite, ndr) per schiarirmi le idee – ha raccontato – quando sei distaccato hai un’impressione completamente diversa”.

Una lunga intervista con lo scrittore, tifoso della Juventus, Sandro Veronesi e il giornalista Claudio Zuliani, piena di spunti di riflessione sul calcio, sulla sua carriera, sulla Premier League inglese dove ha allenato il Chelsea. Secondo Sarri “passeremo l’estate giocando e faremo 14-15 mesi di fila…”, ma non si è ancora giunti a un accordo e non è chiaro se i campionati di calcio riprenderanno e verranno portati a termine. L’ultima volta in campo è stata per Juventus-Inter dell’8 marzo. Una vittoria per due a zero che ha riportato i bianconeri in vetta alla Serie A. Sarri per il ritorno alla normalità e al suo lavoro esprime due desideri: “Voglio andare a Roma per la finale di Coppa Italia. E all’estero in qualsiasi luogo per giocare una partita di Champions”. La Juve, per accedere alle finali di Coppa Italia, dovrebbe però prima superare il Milan nella partita di ritorno in casa. E sempre a Torino, per accedere ai quarti di Champions League, dovrebbe superare il Lione, contro il quale ha perso per uno a zero all’andata in Francia. Ma tutto sembra far intendere che ci sarà tempo per preparare queste partite.

Redazione