La Rai regala una nuova ‘perla’ nel racconto della guerra in corso in Ucraina dopo l’invasione da parte delle truppe russe. Merito del telegiornale della rete ammiraglia, il Tg1, che nella giornata di sabato 12 marzo ha mandato un onda il servizio dell’inviato Giacinto Pinto da Odessa.

Protagonista dello svarione è proprio la città che si affaccia sul mar Nero, nel mirino di Vladimir Putin per la sua posizione strategica e il suo porto, snodo centrale per il trasporto. 

Pinto mostra nel servizio mandato in onda nell’edizione delle 20 il filo spinato presente sulla scalinata di Odessa, mandando in onda le immagini tratte dal film “La corazzata Potëmkin” di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, la pellicola del 1925 riconosciuta come una delle opere più influenti nella storia del cinema e nota in Italia soprattutto per la citazione cult ne “Il secondo tragico Fantozzi” con Paolo Villaggio.

Nel servizio quindi Pinto spiega che “su questa scalinata nel 1905 Odessa si ribellò ai bolscevichi”. Un errore clamoroso che è diventato oggetti di sberleffo sui social: come noto infatti nel 1905 la ribellione non si stava compiendo nei confronti dei bolscevichi, ma dei cosacchi. La ribellione del 1905 era rivolta contro l’ultimo zar, Nicola II Romanov, che inviò i cosacchi a reprimere le proteste.

Anche l’utilizzo delle immagini tratte da “La corazzata Potëmkin” sono paradossalmente sbagliate: la scena della fucilazione sulla scalinata nel film di Ėjzenštejn non si rifà infatti ad eventi reali, dato che la repressione dei cosacchi avvenne nelle strade della città, e non sulla scalinata.

Una figuraccia che risulta ancora più incomprensibile di fronte ai numeri della redazione del Tg1: mettendo da parte la direttrice Monica Maggioni, che in questi giorni è costantemente in video, il telegiornale della rete ammiraglia può contare su sette vicedirettori e un gran numero di caporedattori e vicecaporedattori. 

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Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia